Trasformare la conoscenza scientifica in strategie di adattamento per i territori più vulnerabili, è questo l’obiettivo che ha animato il Circle U. Climate Day, l’evento internazionale promosso dall’Alleanza Universitaria Europea Circle U. e ospitato dall’Ateneo pisano presso il Museo di Storia Naturale della Certosa di Calci.
L’iniziativa, coordinata dal professor Alessio Cavicchi in collaborazione con il Cirsec (Centro interdipartimentale per lo studio degli effetti del cambiamento climatico), ha riunito ricercatori, sindaci e stakeholder locali per discutere il futuro delle aree rurali e meno urbanizzate di fronte alla crisi climatica.
L’evento ha aperto una finestra sul mondo grazie a una sessione internazionale in streaming che ha collegato Pisa con le altre università dell’alleanza europea. Le lecture di Carlo Buizza e Francesco Di Iacovo hanno esplorato temi cruciali: dai rischi degli eventi meteo estremi al ruolo potenziale delle aree rurali come “soluzione” ai cambiamenti climatici, piuttosto che semplici vittime.
Il rettore Riccardo Zucchi ha ribadito la missione dell’Ateneo: costruire ponti solidi tra i laboratori di ricerca e i bisogni reali delle amministrazioni locali.
La partecipazione istituzionale è stata massiccia, con la presenza dei sindaci di Vicopisano, Pomarance, Lajatico e rappresentanti di Cascina, Calci e San Miniato. Accanto a loro, attori chiave come il Consorzio 4 Basso Valdarno, il Distretto Rurale del Monte Pisano e associazioni di categoria come Camera di Commercio e CNA.
Il confronto si è articolato in tavoli di lavoro dove sono emerse richieste precise da parte dei tecnici e degli amministratori, come la necessità di sistemi avanzati per prevedere e gestire il dissesto idrogeologico, la alorizzazione delle risorse locali, a partire dalla geotermia e l’introduzione di robotica e intelligenza artificiale nei campi, a patto che siano accompagnate da percorsi di formazione accessibili alle imprese.
Clima e aree fragili: l’Università di Pisa a Calci per il “Circle U. Climate Day”




