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Cna Fita Massa Carrara, stangata di 2.400 euro a Tir con rincaro gasolio

“Dal caro gasolio ci aspettiamo una stangata da 2.400 euro per ogni Tir”, “serve restituire alle imprese l’extra gettito Iva e fermare le speculazioni”. Così i riflessi del conflitto in Iran e delle tensioni internazionali sul mercato energetico secondo le imprese dell’autotrasporto in base a quanto stima la Cna Fita di Massa Carrara sull’aumento dei prezzi alla pompa registrato negli ultimi giorni. L’associazione valuta “un aggravio di oltre 2.400 euro all’anno per ogni mezzo pesante che percorre circa 100.000 chilometri annui- Un costo che rischia di crescere ulteriormente se la crisi internazionale dovesse protrarsi”. “Mentre le nostre imprese investono per adeguarsi alle nuove normative tecnologiche e ambientali – dichiara Claudio Vallerini, presidente di Cna Trasporto Merci Massa Carrara – i costi operativi stanno diventando insormontabili”. Cna Fita chiede con urgenza un credito d’imposta straordinario, un sostegno diretto e immediato destinato a tutte le imprese del settore, indipendentemente dalla classe ambientale e dalla massa dei veicoli. La misura dovrebbe essere estesa non solo al gasolio ma anche ad AdBlue e gas per autotrazione. Secondo l’associazione, risorse per calmierare i prezzi alla pompa possono arrivare dell’extra gettito IVA generato proprio dall’aumento dei carburanti. Lo scenario più critico riguarda lo Stretto di Hormuz, viene infine segnalato, “qualora le tensioni dovessero continuare, il prezzo del carburante potrebbe aumentare di 0,445 euro al litro (+25%), con una conseguenza diretta sui bilanci delle imprese. In questo caso, il conto per un singolo automezzo potrebbe arrivare a oltre 13mila euro di spesa aggiuntiva all’anno”.


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