Cocaina a fiumi, preso il fornitore dei pusher della Pineta di Ponente: sequestrato mezzo chilo di “bianca”

VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Cocaina a fiumi, circa mezzo chilo, quella sequestrata dagli uomini del Commissariato di Polizia di Viareggio. A finire in manette, ieri sera, è stato un marocchino di 25 anni, Nasri Ejjillali, irregolare in Italia e con precedenti, vero e proprio fornitore di “bianca” per i pusher che giorno e notte la vendono nel parco cittadino. L’indagine della Polizia, fatta di apppostamenti, ha permesso di beccarlo in pineta di ponente mentre si accingeva alla consegna delle dosi ai venditori che, poi, la smerciano ai propri clienti. Nella casa, un monolocale presa in affitto al nero, i poliziotti, diretti dal commissario capo Giovanni Calagna, hanno rinvenuto  cocaina a fiumi, purissima, ancora da tagliare, bilancini di precisione, soldi e diversi cellulari, con varie sim della Wind, che anche durante la conferenza stampa hanno continuato a squillare. Clienti, sicuramente, che, ignari dell’arresto, volevano ordinare la dose, o spacciatori che volevano rifornirsi per stasera e per il fine settimana.  Tutto il materiale è ovviamente finito sotto sequestro. Portato in Commisssariato per l’identificazione e il fotosegnalamento, l’extracomunitario, che era sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla PG, per altro procedimento, su disposizione del pm di turno, è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del processo.

Un arresto importante, quello effettuato dalla Polizia, scaturito da un’attività investigativa del Commissariato e durata diversi giorni, attraverso appostamenti discreti, in borghese, ed osservazioni dell’ormai annoso fenomeno dello spaccio in Pineta di Ponente, teatro di numerosi controlli negli ultimi mesi.  I poliziotti, in abiti civili, si sono mischiati ai frequentatori del Parco, per non insospettire gli spacciatori, e individuare il canale di approvvigionamento della sostanza stupefacente e soprattutto il luogo dove la droga veniva occultata, tagliata e confezionata in dosi. Proprio nella tarda serata di ieri, avendo colto alcuni movimenti sospetti di persone verosimilmente dedite allo spaccio, gli agenti hanno individuato, provenire dalla pineta, il soggetto di potenziale interesse investigativo e hanno deciso di fermarlo per identificarlo e procedere ad un controllo. L’uomo, vistosi sorpreso, non ha opposto resistenza e non ha cercato di fuggire: i poliziotti ad una prima perquisizione hanno subito trovato tre grossi involucri occultati all’interno degli indumenti, poi sono poi riusciti ad individuare l’abitazione del fermato dove, nel corso di una perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti altri quattro involucri contenenti anch’essi analoga sostanza, che dalle prime analisi effettuate in ufficio, bianca e ancora allo stato di pietre solide, è risultata essere cocaina con ottimo grado di purezza, per un peso di circa mezzo Kg. È ipotizzabile che, opportunamente tagliata e confezionata in dosi, tale quantitativo avrebbe fruttato anche fino a 7.000 dosi, con un introito economico oscillante tra i 120 e i 150 mila euro.

Le indagini da parte della Polizia proseguono, oltre che per capire dove il 25enne finito in manette si procurasse la droga da smerciare, anche sul proprietario della casa dove lo stesso viveva, pur essendo clandestino e senza documenti.