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Colle di Val d’Elsa, presentato il progetto della nuova Biblioteca comunale

Ampia partecipazione al Saloncino del Teatro del Popolo per la presentazione pubblica del progetto della nuova Biblioteca comunale, destinata a diventare il fulcro dell’Agorà della Cultura. Cittadini, associazioni e rappresentanti del mondo culturale hanno preso parte all’incontro, confermando quanto il tema del welfare culturale e del futuro del centro storico sia sentito dalla comunità.
Dopo i saluti istituzionali, il team dello Studio Guicciardini e Magni Architetti incaricato della progettazione ha presentato il lavoro: la nuova Biblioteca sorgerà in Piazza Unità dei Popoli, di fronte al Teatro, e rappresenterà il cuore di un sistema culturale integrato che metterà in rete teatro, musei, spazio pubblico e centro storico, in coerenza con il percorso di candidatura di Colle a Capitale Italiana della Cultura 2028.
“Non stiamo semplicemente spostando una funzione – ha spiegato l’assessore Daniele Tozzi – ma stiamo costruendo un’idea nuova di welfare culturale. La nuova Biblioteca è il fulcro dell’Agorà della Cultura, un progetto organico di rigenerazione urbana e culturale che tiene insieme visione strategica e qualità degli spazi pubblici”.
Tozzi ha ricordato che il percorso di co-progettazione non nasce oggi: “Il progetto europeo Civic Heritage finanziato dal programma URBACT di cui il Comune di Colle di Val d’Elsa è partner è stato presentato e illustrato anche in consiglio comunale. Attraverso Civic Heritage, attiveremo living lab, momenti di confronto pubblico e strumenti di coinvolgimento diretto di cittadini, associazioni e realtà educative per definire insieme le funzioni della futura Biblioteca. La fase che si apre oggi è quella della condivisione. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza”.
La scelta di Piazza Unità dei Popoli ha un valore strategico. “Collocare la nuova biblioteca di fronte al Teatro del Popolo – ha aggiunto Tozzi – è una scelta capace di generare connessioni urbane e sociali. Un tassello fondamentale per trasformare il centro storico in un distretto culturale vivo e accessibile. La Biblioteca sarà ancora di più spazio civico, presidio culturale e luogo di relazione. Per questo l’abbiamo voluta collocare dove può generare più vita, non dove rimanga isolata”.


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