La candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028 come punto di partenza per costruire un percorso culturale di lungo periodo. È l’obiettivo al centro della visita a Colle di Val d’Elsa della delegazione della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, nell’ambito di “Cantiere Città”, il progetto promosso dal Ministero della Cultura per accompagnare e valorizzare i percorsi avviati dalle città candidate.
Martedì 28 luglio la delegazione sarà in città per conoscere direttamente i progetti elaborati durante il percorso di candidatura e approfondire le strategie messe in campo dall’amministrazione comunale. La giornata prevede una visita ai luoghi della città e un confronto sui contenuti del progetto culturale costruito negli ultimi mesi.
Il programma proseguirà alle 18 allo Spazio Sonar, dove è previsto un incontro aperto alle associazioni culturali e alle realtà del territorio. Un momento pensato per illustrare le linee di sviluppo previste per il prossimo triennio, ma anche per raccogliere contributi, idee e proposte da chi opera quotidianamente nel settore culturale cittadino.
“La presenza della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali a Colle di Val d’Elsa rappresenta un riconoscimento importante per il percorso intrapreso dalla nostra città – affermano il sindaco Piero Pii e l’assessore al Welfare culturale Daniele Tozzi –. La candidatura a Capitale italiana della Cultura non si è conclusa con la selezione finale, ma ha avviato un progetto che vogliamo continuare a sviluppare insieme al territorio”.
Secondo Pii e Tozzi, la visita nell’ambito di “Cantiere Città” sarà un’occasione per consolidare una strategia culturale condivisa e valorizzare il patrimonio di competenze e realtà già presenti in città: “Vogliamo costruire un percorso capace di coinvolgere associazioni e operatori culturali, creando nuove collaborazioni e trasformando il lavoro svolto per la candidatura in una prospettiva stabile per il futuro”.



