Torna nel territorio senese un nuovo frammento dei preziosi corali medievali di Colle di Val d’Elsa. Questa mattina, nel Palazzo Arcivescovile di Siena, è avvenuta la restituzione all’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino di una pagina miniata recuperata dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze.
L’opera, sottratta illecitamente nel 1932 dalla Concattedrale di Colle di Val d’Elsa, è rientrata in Italia al termine di una trattativa diplomatica tra il governo italiano e quello statunitense. Il frammento faceva parte di un nucleo di beni provenienti da collezioni americane e conservati al Cleveland Museum of Art.
Si tratta di un ritaglio di pagina miniata con un capolettera “A” e una scena raffigurante Cristo benedicente tra due angeli sopra il gruppo degli Apostoli. L’opera risale al primo decennio del Trecento ed è attribuita al cosiddetto Maestro dei corali di San Lucchese, artista probabilmente formatosi nell’ambito del Primo Maestro dei corali del Duomo di Siena. La lettera iniziale potrebbe riferirsi a un testo liturgico della prima domenica d’Avvento.
La miniatura appartiene a un gruppo di codici liturgici medievali realizzati tra il XIII e il XV secolo per il convento francescano di San Lucchese a Poggibonsi. Dopo l’allontanamento dei frati nel corso dell’Ottocento, i manoscritti furono trasferiti nella Concattedrale di Colle di Val d’Elsa, dove furono interessati da due episodi di furto, nel 1932 e nel 1982.
Il frammento restituito era comparso sul mercato antiquario nel 1952, anno in cui era stato acquistato dal museo statunitense. Il suo rientro in Italia si inserisce nell’ambito delle operazioni di recupero di beni culturali annunciate dal Ministero della Cultura lo scorso 30 aprile.
Con questa restituzione si arricchisce ulteriormente il patrimonio dei corali miniati già recuperato e riconsegnato all’Arcidiocesi nel 2020 e nel 2025, oggi custodito al Museo di San Pietro di Colle di Val d’Elsa, dove anche il nuovo frammento sarà conservato e riunito alle opere già rientrate.
Alla cerimonia erano presenti il comandante della Sezione Carabinieri TPC di Firenze, il maggiore Lorenzo Maria Collamati, il cardinale arcivescovo Augusto Paolo Lojudice, i collaboratori dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi e il direttore del Museo San Pietro Giacomo Baldini.



