Cantieri aperti in tutta la città, nuovi progetti strategici e nodi ancora da sciogliere: dopo 20 mesi di mandato il sindaco di Colle di Val d’Elsa, Piero Pii, traccia il bilancio dell’attività amministrativa intervenendo in Consiglio comunale.
Il primo cittadino ha rivendicato un cambio di passo nella gestione dell’ente, sottolineando una riorganizzazione interna con deleghe più ampie e un rafforzamento della struttura comunale per aumentare la capacità operativa e intercettare risorse. “Nonostante i problemi ereditati, Colle sta ripartendo”, ha affermato, evidenziando risultati già visibili sia nell’avanzamento dei progetti sia nel recupero di criticità accumulate negli anni.
Sul fronte della mobilità, l’amministrazione punta a un partenariato pubblico-privato per riqualificare e realizzare parcheggi, migliorare l’accesso al centro storico e introdurre sistemi di controllo del traffico. Parallelamente proseguono gli interventi sulla viabilità e sulle infrastrutture, tra nuove rotatorie, collegamenti ciclopedonali e lavori diffusi su strade e spazi pubblici.
Numerosi i cantieri già avviati o in fase di apertura, che spaziano dalla riqualificazione urbana agli impianti sportivi, fino agli interventi su reti fognarie e manutenzioni diffuse. Tra le opere già concluse figurano la rotatoria di viale dei Mille e la sistemazione di via dei Fossi.
Tra i progetti strategici spicca l’“Agorà della cultura”, che entrerà nella fase operativa con il trasferimento della biblioteca negli spazi dell’ex galleria commerciale, primo passo di un intervento più ampio destinato a ridisegnare l’area. Sul fronte scolastico, l’amministrazione ha richiesto finanziamenti per l’adeguamento degli edifici e avviato nuovi progetti, tra cui la futura scuola di Gracciano.
Ampio anche il capitolo delle progettazioni, che include interventi su spazi urbani, impianti sportivi e aree finanziate con fondi PNRR, oltre al potenziamento della videosorveglianza e alla riqualificazione di aree strategiche della città.
Il sindaco ha poi posto l’accento sulle criticità ereditate, citando dossier complessi come il Palazzone, il Teatro del Popolo e lo stadio Manni, che richiedono interventi strutturali dopo anni di difficoltà.
Focus finale sulla Fabbrichina, uno dei temi più delicati: il 28 aprile è prevista una nuova asta e, in caso di esito negativo, il Comune è pronto a intervenire direttamente. “Il tempo è finito – ha dichiarato Pii –. Se non ci saranno offerte, apriremo un confronto con il curatore per garantire il recupero dell’area”.
In chiusura, l’appello all’unità: “Colle ha molti problemi, ma stiamo lavorando per superarli e creare nuove opportunità per cittadini, imprese e giovani. È un lavoro aperto: serve responsabilità da parte di tutti”.




