Proseguono le indagini dei carabinieri sull’assalto alla ditta orafa Top Gold di Capolona, in provincia di Arezzo, e l’attenzione si sta appuntando sulla natura del gas usato per far esplodere la cassaforte, che sarebbe idrogeno: una scelta insolita e molto sofisticata secondo quanto emerge da ambienti investigativi. Le indagini per risalire alla banda – che in soli sei minuti ha portato via 20 chili d’oro e metalli preziosi alla ditta – si avvalgono anche delle immagini della videosorveglianza. Al comitato provinciale per la sicurezza pubblica, le autorità hanno annunciato che si terrà a breve la riunione della Consulta Orafi in prefettura per valutare se l’azione possa preludere a una nuova ondata di furti nel distretto orafo di Arezzo, dopo un periodo di tregua. Il distretto è sotto pressione per il prezzo elevato dell’oro e ora si aggiunge la complessità di mantenere la sicurezza delle attività e delle aziende. I banditi in fuga, che hanno agito tra martedì e mercoledì, hanno portato via circa 20 chili di oro, per un valore stimato di oltre 2,5 milioni di euro. L’azione, condotta con metodo militare, ha visto la banda sfondare cancelli e portoni con un’auto rubata usata come ariete, e bloccare le principali vie di accesso con tronchi e ostacoli per rallentare i soccorsi. L’azienda, circa 50 dipendenti, è assicurata e aveva già subito episodi simili in passato.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



