Come mai Piemonte e Molise sostengono i commercianti e i piccoli imprenditori e la Toscana ancora no?

di Ciro Costagliola – Di seguito pubblichiamo una parte dell’intervento di ieri di Silvio Berlusconi nell’occasione di un’intervista televisiva e ci chiediamo come mai la Regione Toscana, per il momento, non abbia adottato gli stessi interventi a sostegno dei commercianti e piccole imprese. Sono tante le associazioni di categoria che in queste settimane chiedono un intervento più deciso e concreto da parte della Regione Toscana, così come sono numerosi gli appelli, sempre alla Regione Toscana, di diversi rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio Regionale. Siamo noi che ancora non abbiamo capito bene quale sia la politica che la Regione stia adottando o, forse, sono ancora poco chiari le decisioni e i provvedimenti assunti dalla Giunta Regionale?

“Mi sono confrontato con i governatori di Forza Italia. Sono intervenuti con azioni concrete e non con annunci di fronte agli inaccettabili ritardi dello Stato, per sostenere commercianti e piccoli imprenditori a cui hanno versato: 2000 euro a fondo perduto regione Calabria di Jole Santelli e 2500 euro il Piemonte di Alberto Cirio. Lo stesso ha fatto la Basilicata del presidente Bardi con il microcredito”. Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Pomeriggio Cinque su Canale 5. “Hanno versato soldi senza costringere nessuno a una Via Crucis di certificati o ad iscriversi su siti internet andati in tilt: hanno dimostrato che si puo’ fare tutto anche soltanto con una email e con un bonifico. La Regione Molise poi ha acquistato iPad e computer per i bambini costretti a studiare da casa, ma che non avevano gli strumenti per farlo. I nostri governatori – sottolinea l’ex premier – si sono mossi autonomamente mentre il governo continuava a discutere”.

“Le persone dicono che hanno fame, piangono e minacciano di andare a fare rapine. Dobbiamo ad ogni costo – conclude l’ex premier – evitare che i consumi rimangano fermi, che le aziende chiudano, che vadano persi altri posti di lavoro. Bisogna che la cassa integrazione per i dipendenti venga versata subito: sono in tanti, in troppi, che non hanno ancora ricevuto nulla”.