Commercianti in crisi, Zucconi (FDI): “Attenzione alle infiltrazioni mafiose e all’usura”

Alla crisi economica, che già di per sé basterebbe a guastare il sonno degli italiani, si aggiunge adesso l’ombra dell’usura, pronta ad agire nei momenti più bui delle attività commerciali ed imprenditoriali. Basti pensare che fra marzo e aprile è un fenomeno cresciuto nella percentuale che raggiunge quasi la doppia cifra: 9,6%. Il lungo periodo di lockdown infatti ha gettato sul lastrico milioni di famiglie e di attività, che si vedono costrette a prendere in prestito liquidità con tassi da strozzo, finendo così in un vortice dal quale difficilmente usciranno.
E’ per questo motivo che già ad aprile, nel decalogo ‘Più forti del virus’ che ho ideato per il rilancio del turismo nella provincia di Lucca, uno dei punti chiave era proprio il contrasto delle mafie e nello specifico l’idea di istituire presso la Camera di Commercio  un organismo (composto dai rappresentanti delle categorie economiche, delle Forze dell’Ordine, della Finanza e DIA) che monitorasse gli eventuali fenomeni di infiltrazione mafiosa.
A tutto questo si aggiunge un governo che invece di aiutare gli italiani, niente ha fatto con un decreto liquidità che non solo non distribuisce liquidità a fondo perduto come avrebbe dovuto, ma invita addirittura i cittadini a indebitarsi ancora di più prendendo in prestito venticinquemila euro che, tra vincoli burocratici e ruolo delle banche, finirà con il diventare l’ennesimo provvedimento inutile. E gli strozzini non potranno che trarne ulteriormente vantaggio. Che le amministrazioni si adoperino dunque fin da subito per contrastare e fermare il dilagare di questa subdola criminalità e il governo, dal canto suo, acceleri l’erogazione dei soldi per rimettere in piedi più attività possibile. Riccardo Zucconi, Deputato Fratelli d’Italia

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