Compresse di metadone nei bagagli: fermata all’aeroporto donna colombiana

FIRENZE – I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Firenze e i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze in servizio presso l’Aeroporto “A. Vespucci”, hanno denunciato per traffico di sostanze stupefacenti una donna colombiana (R.N., 63 anni) giunta in città nei giorni scorsi con 205 compresse di metadone nei bagagli.

Fermata dopo l’atterraggio per un controllo, la donna ha raccontato ai funzionari e ai militari in servizio di essere arrivata in Italia per una visita alla figlia, da tempo residente a Firenze, e di non avere nulla da dichiarare. Tuttavia, l’ispezione del bagaglio al seguito ha rivelato un’insolita confezione di carta che nascondeva le compresse di metadone da 40 mg ciascuna.

Nonostante la passeggera tentasse di giustificare il possesso del metadone con una non meglio precisata prescrizione medica, i successivi accertamenti hanno permesso di constatare che il quantitativo trasportato era assolutamente incompatibile con qualsiasi tipo di terapia medica.

Per la donna, quindi, è scattata la denuncia in stato di libertà e tutte le compresse sono state poste sotto sequestro.

Il metadone è un sostituto dell’eroina ed un analgesico di potenza paragonabile a quella dell’eroina stessa; per le sue proprietà, quindi, dovrebbe essere impiegato nelle terapie per i tossicodipendenti ma, usato illegalmente o impropriamente, è uno dei farmaci più pericolosi.

Difatti, in alcuni paesi, come gli U.S.A., le compresse di metadone sono vendute per strada dai trafficanti di droga e sono in aumento i casi di overdose.