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Comunali a Prato, tutte le strade portano a Biffoni: ma i nodi non mancano

Tutte le strade portano a Matteo Biffoni. Sono ore decisive per le comunali a Prato, ma il centrosinistra sembra aver scelto la candidatura di Biffoni, che è già stato sindaco nella città laniera per due mandati.
Biffoni, che all’ultimo Consiglio regionale ha preso ben 22.155 voti ed era risultato campione di preferenze, sembra allettato dalla possibilità di un ritorno alla guida della città, in una tornata elettorale molto delicata, visto che il Comune è stato commissariato.
Se Biffoni accetterà e se vincerà le elezioni, l’area riformista del Pd potrà esultare, ma tutto sommato anche l’area Schlein, perché in Consiglio regionale approderà una fedelissima di Elly Schlein, ovvero Marta Logli.
Tuttavia ci sono alcune domande. La prima: Biffoni, dopo aver fatto la campagna elettorale per il Consiglio regionale con l’obiettivo (poi mancato) di entrare in giunta con una delega pesante, vedrà il rientro in Comune come un passo indietro?
La seconda: se si presenterà la possibilità di entrare in Parlamento, ci penserà, lasciando a quel punto il Comune di Prato in mano al vicesindaco?
Sono tutti nodi che il Pd toscano dovrà chiarire molto bene prima di ufficializzare la candidatura. Anche perché Biffoni, in teoria, potrebbe arrivare a fare quattro mandati da sindaco (due più due), un vero record italiano.
E il centrodestra? Con Biffoni in campo le possibilità di vincere sono scarse. Si era parlato di Chiara La Porta (Fdi) come candidata, ma ad oggi sembra più probabile il collega di Fdi Gianluca Banchelli.


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