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Comune di Grosseto, via libera definitivo al Piano Strutturale

È diventato definitivo il nuovo Piano Strutturale del Comune di Grosseto. L’avviso di approvazione, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana del 21 gennaio 2026, chiude un iter amministrativo lungo e complesso e rende pienamente efficace lo strumento urbanistico.
Il Piano Strutturale rappresenta l’atto di indirizzo generale per lo sviluppo del territorio comunale: stabilisce le linee guida, individua le tutele e definisce il quadro di riferimento entro cui dovranno essere pianificati gli interventi futuri. Un documento strategico, dunque, che non entra nel dettaglio delle singole trasformazioni, ma orienta le scelte complessive in materia di assetto urbano, paesaggio e crescita.
“L’approvazione definitiva del Piano Strutturale rappresenta un risultato strategico per la città: non è solo un adempimento tecnico, ma una scelta di visione, che definisce come vogliamo che il nostro territorio cresca nei prossimi anni, nel rispetto delle regole regionali e della tutela paesaggistica – sottolinea il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – . Consegniamo alla comunità uno strumento solido, che dà certezze e pone le basi per una pianificazione più moderna e coerente. Il nostro impegno ora è accelerare sull’elaborazione del nuovo Piano Operativo, per offrire opportunità di sviluppo e strumenti capaci di accompagnare la crescita del territorio in modo equilibrato e sostenibile”.
Il Piano Operativo ‘e lo strumento chiamato a tradurre in norme e previsioni concrete le strategie delineate. Sarà questo il passaggio decisivo per aggiornare le regole urbanistiche e disciplinare nel dettaglio gli interventi sul territorio.
“L’approvazione del Piano Strutturale segna un traguardo importante e ci permette di guardare avanti, avviando il Piano Operativo – afferma l’assessore all’Urbanistica Fabrizio Rossi – . La scelta di risolvere consensualmente il contratto nasce da una valutazione condivisa e responsabile della situazione, senza alcun contrasto”.
La decisione di sciogliere consensualmente il contratto con il raggruppamento di professionisti incaricato nel 2017 è maturata dopo aver preso atto dell’impossibilità di rispettare tempi e modalità originariamente previsti, a fronte di un incarico che si è protratto ben oltre le scadenze stabilite. Una scelta che, secondo quanto precisato dall’Amministrazione, è stata condivisa e priva di contenziosi.


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