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Comune di Pisa: firmato protocollo per mediazione e conciliazione

Addio alle lunghe attese nei tribunali per le controversie con l’Amministrazione: il Comune di Pisa punta sulla mediazione stragiudiziale. Siglato a Palazzo Gambacorti un accordo triennale che promette di abbattere tempi e costi dei conflitti legali, favorendo soluzioni condivise e maggiore efficienza amministrativa.

Si tratta di un passaggio importante per l’Amministrazione, ma anche e soprattutto per cittadini e imprese. I pisani avranno la possibilità di risolvere i dissidi con il Comune attraverso un tavolo di confronto diretto, ottenendo risposte in tempi certi e riducendo le spese rispetto alla giustizia ordinaria. Le imprese potranno invece godere di maggiore certezza sui bilanci grazie alla rapidità del servizio, che permette di preservare le relazioni commerciali e la competitività sul territorio.

Per il Comune, il modello adottato previene il contenzioso, decongestiona i tribunali e semplifica i rapporti con l’utenza attraverso il dialogo.

“Mettendo attorno a un tavolo le parti, rispondiamo in modo più efficace ai bisogni di cittadini e imprese – ha dichiarato soddisfatto il sindaco di Pisa Michele Conti -. Vogliamo diffondere una cultura della mediazione che faccia sistema, promuovendo questo modello anche presso altri capoluoghi toscani tramite ANCI”.

Anche Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: ”L’incertezza della giustizia pesa sulle aziende. Attraverso la mediazione offriamo un servizio economico e tecnico capace di garantire la competitività di tutto il territorio pisano”.

L’intesa, siglata nella Sala delle Baleari, coinvolge i principali attori tecnici e istituzionali della città. Il progetto prevede l’inserimento di clausole di mediazione nei contratti e nelle convenzioni del Comune per controversie su diritti disponibili, oltre alla collaborazione degli ordini professionali per l’aggiornamento e la specializzazione del personale comunale sulle tecniche di conciliazione. L’accordo ha validità triennale e prevede un monitoraggio costante della sua attuazione per valutarne l’efficacia nel tempo.

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