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Comunica all’azienda che è incinta, e non le rinnovano il contratto

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FORTE DEI MARMI – Comunica all’azienda che è incinta, e non le rinnovano il contratto. “E’ quello che e’ accaduto ad una giovane donna di professione commessa presso il negozio di alta moda “Twin set” a Forte dei Marmi – scrivono in una nota congiunta i sindacati Cgil, Cisl e Uil: “assunta con contratto a tempo determinato gia’rinnovato per tre volte, dopo tante promesse a pochi giorni dalla scadenza con ulteriore rinnovo in vista, tanto che la lavoratrice risultava gia’ inserita nei turni di ferie estive, la ragazza informa il proprio superiore del suo stato di gravidanza e dopo appena due giorni arriva come una doccia fredda la comunicazione che il suo contratto non verra’ rinnovato! “Qui c’e’ bisogno di gente efficiente, adesso lei e’ un peso per l’azienda!” in questo modo brutale l’azienda liquida chi, secondo lei, diventa un peso, senza alcun rispetto per la lavoratrice e del bambino che porta in grembo, in nome di un profitto da perseguire ad ogni costo con orari massacranti che superano le dieci ore,con una breve pausa …e guai se alla sera non si e’ realizzato l’incasso!! Purtroppo non e’ l’unico caso di questo genere a cui siamo costretti ad assistere, molto spesso lavoratrici considerate valide collaboratrici al momento della gravidanza diventano improvvisamente presenze non piu’ gradite e troppe aziende cercano in ogni modo di liberarsene, trasformando in molti casi quello che per una donna rappresenta un momento di gioia in un brutto incubo.
Il caso di questa lavoratrice, e come lei troppe altre, non possono e non devono passare inosservati, per cui si pensa di adottare tutte le iniziative utili a sensibilizzare l’opinione pubblica, iniziando con un volantinaggio proprio nel centro di Forte dei Marmi,  perche’ in una societa’ civile si deve sostenere il diritto di una lavoratrice alla maternita’ anche in applicazione delle normative esistenti che tutelano le lavoratrici madri in questo delicato momento della loro vita, al contrario sarebbe come rimettere indietro l’orologio delle nostre coscienze favorendo un imbarbarimento sociale inaccettabile”.

1 comment

  1. vasco franceschi 21 Aprile, 2016 at 18:44

    Davanti a fatti cosi’ vergognosi che mortificano soprattutto il rispetto della maternita’,la prima cosa che viene in mente è quella di BOICOTTARE COMMERCIALMENTE QUESTA ATTIVITA’ NON ANDANDOVI A FARE ACQUISTI!
    Bene informare l’opinione pubblica con manifestazioni di protesta ed organizzare sit-in davanti ai due negozi :via Montauti e via Mazzini!.

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