Conclusa questa mattina a Viareggio l’operazione ‘Souk 2018’

Stamattina, a Viareggio, la Squadra Mobile di Lucca ed il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, coadiuvati dal Commissariato P.S. di Viareggio, hanno concluso un’operazione antidroga nei confronti di 17 individui, ritenuti responsabili di spaccio di cocaina, eroina, marijuana e hashish. Le indagini, coordinate della Procura della Repubblica di Lucca, sono state avviate d’iniziativa, nel mese di ottobre, dai due Uffici con il supporto della Direzione Centrale per Servizi Antidroga. L’attività investigativa si è sviluppata nei confronti di un gruppo di spacciatori magrebini, che hanno presidiato stabilmente le due pinete, la stazione ferroviaria e il lungomare viareggini, in particolare Piazza D’Azeglio, tra l’altro nelle vicinanze di una scuola. Gli stranieri hanno occupato le zone realizzando un’attività di spaccio rivolta ad un numero indeterminato di assuntori, anche minori. Nel corso delle indagini, condotte anche attraverso servizi di osservazione con telecamere nascoste e con l’impiego di operatori sotto copertura, è stata sfruttata, per acquisire ulteriori elementi investigativi, la facoltà di ritardare l’arresto degli spacciatori responsabili della cessione. Gli acquisti degli agenti sotto copertura hanno permesso di ottenere in tempi brevi elementi probatori nei confronti di 25 stranieri, alcuni dei quali richiedenti asilo o irregolari. Il materiale raccolto è stato poi implementato con indizi acquisiti con metodologia tradizionale, come servizi in borghese o escussioni testimoniali. La droga veniva nascosta, in prevalenza, tra i cespugli delle aiuole di Piazza D’Azeglio oppure interrata nella pineta. Lo smercio avveniva in pieno giorno, pur in presenza di numerosi passanti, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Gli indagati sono riusciti, in tempi brevissimi ed in via continuativa, a reperire apprezzabili quantitativi di droga destinati alla distribuzione a giovani acquirenti, realizzando decine di transazioni giornaliere. Nel corso dell’inchiesta, durata meno di due mesi, sono stati complessivamente effettuati 57 arresti ritardati nei confronti di 25 indagati. L’operazione, infine, aderisce alle finalità indicate nella recente direttiva del Ministero dell’Interno sul rafforzamento dell’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché a quelle segnalate con il progetto “SCUOLE SICURE”, che ha previsto l’avvio di analoghe azioni in prossimità di plessi scolastici.