Concorsi truccati, il rettore: “Non è un’epidemia”. Su Fb Laroma diventa un eroe

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FIRENZE – “Noi siamo i primi a volere che siano accertate quanto prima le responsabilità e se accertate che la punizione sia severa, rigorosa, esemplare. Ma nella comunità universitaria italiana ci sono migliaia di professori e di ricercatori che lavorano con onestà e hanno come faro il merito, la valutazione e la trasparenza. Siamo doppiamente feriti perché non vogliamo che una malattia venga scambiata per una epidemia”. Le parole sono del rettore dell’università di Firenze, Lugi Dei, in merito all’indagine sui concorsi truccati: “Questi fatti feriscono in prima battuta e soprattutto la comunità universitaria. Siamo colpiti, tristi e amareggiati. Cose di questo genere non dovrebbero mai succedere”.

Intanto su Facebook Philip Laroma Jezzi, il tributarista fiorentino che con la sua denuncia ha dato il via all’indagine, è un eroe. Tanti i commenti:  “Caro Philip, sei un grande!!! Le persone come te andrebbero clonate!!! Con grande ammirazione e stima”, “Ha avuto il coraggio di denunciare ciò che ormai è consuetudine accettata da tutti”, “Grazie Philip da parte dei giovani italiani preparati e bravi come te traditi dall’Italia corrotta. Grazie per la tua rettitudine e il tuo coraggio. Non era facile. Grazie ancora”.

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