Una pianta di ulivo per ricordare Giacomo Bongiorni. Simbolo cristiano e universale di pace e rinascita, il giovane esemplare sarà donato alla comunità dagli agricoltori che parteciperanno a Massa in fiore. All’appuntamento, consueto nella cittadina apuana, ci saranno colori, fiori e piante. Tantissime e di ogni varietà. Ma la tristezza, il dolore e lo sconcerto resteranno. Massa in Fiore ricorda Giacomo Bongiorni, padre, figlio, compagno morto in seguito a un’aggressione in Piazza Felice Palma, e lo farà con un’edizione composta e rispettosa del lutto che sta vivendo un’intera comunità. Dopo lunghe riflessioni, Coldiretti Massa Carrara e i commercianti del CCN Massa da Vivere hanno deciso di reagire e di andare avanti, confermando l’appuntamento di domenica 19 aprile in Piazza Aranci con la rassegna floricola: uno degli eventi di primavera più attesi e partecipati dalla città, che segna l’inizio della bella stagione. A spiegare le ragioni di questa decisione sono Coldiretti Massa Carrara e Massa da Vivere. “La tragedia di Giacomo Bongiorni ha scosso tutti noi. Di fronte a eventi di questa portata, l’istinto sarebbe stato quello di annullare la manifestazione, ma avremmo dato un messaggio di arrendevolezza, di dolore e, peggio ancora, di paura – spiega la presidente provinciale di Coldiretti, Francesca Ferrari –. Massa in Fiore, ne siamo convinti, può invece accendere sentimenti di speranza e di rinascita per la nostra comunità. Così come la primavera risveglia la natura che ci circonda, accompagnandoci verso una nuova stagione e aspettative positive, così Piazza Aranci può sostenere una comunità ferita nel profondo nel suo percorso di risalita”. Un sentimento condiviso dalla presidente del CCN Massa da Vivere, Elisabetta Zanetti: “Questi giorni ci hanno profondamente segnato e sconvolto. Non abbiamo voglia di fare una festa, ma sentiamo forte il desiderio di lanciare un segnale, di unire la comunità e di condividere con voi le nostre emozioni”. L’ulivo donato porta rappresenta un segno fisico e potente di ammonimento e insegnamento ed è stato chiamato l’albero della non violenza e del rispetto: una testimonianza visibile e immediata per ricordare a tutti che la strada dell’intolleranza e della rabbia è sempre sbagliata, qualunque sia la ragione che la scatena. In occasione della rassegna, che coinvolgerà, in questa edizione, anche Piazza Felice Palma, teatro della tragedia, avvenuta tra la notte di sabato 11 e domenica 12 aprile, i floricoltori di Coldiretti realizzeranno un’installazione floreale temporanea di commemorazione e vicinanza ai familiari di Giacomo.




