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Confesercenti Grosseto, nuova presidenza al lavoro: infrastrutture e crisi del commercio al centro del confronto

Un confronto diretto sulle criticità del territorio e sulle prospettive del sistema economico locale. Si è insediata la nuova presidenza provinciale di Confesercenti a Grosseto, aprendo il dibattito su commercio, servizi e sviluppo della Maremma in una fase considerata sempre più fragile.

Nel corso della riunione sono stati nominati i vicepresidenti che affiancheranno il presidente Massimiliano Mei: Simone Guerrini vicepresidente vicario, insieme ad Ambra Passaro e Claudio Pierini. Giovanni Caso è stato invece indicato come presidente onorario.

Il punto di partenza condiviso è una fotografia non rassicurante: esaurita la spinta del post-Covid, commercio e servizi registrano segnali di difficoltà strutturali. In Toscana si stimano circa 600 punti vendita in meno dal 2019, con effetti diretti soprattutto nei centri minori, dove la chiusura delle attività significa anche perdita di servizi e presidio sociale.

“Il commercio non è più un settore remunerativo come un tempo: le imprese sono sempre meno redditizie e diventa difficile reinventarsi”, ha osservato Marco Di Giacopo, responsabile Assoterziario Grosseto, richiamando anche i limiti della programmazione politica.

Nel territorio grossetano le criticità assumono caratteristiche specifiche: lungo la costa il turismo resta centrale ma concentrato in pochi mesi e condizionato da fattori esterni, mentre nelle aree interne pesa il rischio di spopolamento, con negozi e pubblici esercizi spesso ultimi punti di riferimento per le comunità.

Il tema infrastrutturale è emerso come nodo trasversale. “Siamo una provincia con difficoltà evidenti, a partire dall’invecchiamento della popolazione. Servono infrastrutture”, ha sottolineato Francesco Limatola, aggiungendo la necessità di superare divisioni storiche su opere strategiche e di costruire una reale collaborazione tra territori.

In questo contesto, la messa in sicurezza del Corridoio Tirrenico resta una priorità indicata anche dalle categorie economiche, insieme alla necessità di migliorare l’accessibilità delle aree interne, oggi penalizzate nei collegamenti e nella capacità di attrarre investimenti e flussi turistici.

Confesercenti ha quindi rilanciato alcune linee di intervento: politiche differenziate tra costa ed entroterra, strumenti contro la desertificazione commerciale e maggiore attenzione alla formazione delle micro e piccole imprese.

“Le imprese non chiedono assistenza ma condizioni – ha concluso il presidente Massimiliano Mei –. Senza infrastrutture e collegamenti adeguati la competitività si indebolisce e i territori rischiano di perdere gli ultimi presìdi economici e sociali. È il momento di passare dalle analisi alle scelte e costruire una strategia unica per commercio, turismo e servizi”.

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🏪 Confesercenti Grosseto riparte
Nuova presidenza e focus su crisi del commercio e infrastrutture
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