Conflavoro: Zucconi propone di scendere in piazza per rimettere al centro lavoro e sviluppo

LUCCA  – “Al Convegno Nazionale Conflavoro ho auspicato che i piccoli imprenditori e i liberi professionisti decidano di fare una manifestazione dove chiedere tutti assieme che chi governa difenda il Lavoro di quelle micro e piccole aziende che costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana: purtroppo a questa mia richiesta qualcuno si è risentito. E allora io lo ribadisco: auspico che la politica venga costretta ad assumersi finalmente le proprie responsabilità e a dare risposte invece che imporre incompetenza, tasse e manette.

Come avvenne nel 1980, quando i quadri amministrativi di Fiat dettero una svolta al confronto politico, come a Torino quando è stata una manifestante a sbloccare in modo positivo il dibattito sulla TAV.  Una manifestazione che dica alla politica che le piccole imprese non sono una mucca da mungere per mantenere in vita, oltre che i servizi essenziali, sprechi e incompetenze dagli stipendi d’oro dei funzionari alle politiche assurde che riguardano ad esempio Ilva (spesi 3,5 MILIARDI di € nella sola gestione commissariale) o Alitalia (spesi ben 7,7 MILIARDI di €) senza risolvere quelle crisi ed anzi peggiorandole di anno in anno. Basta lo stop perenne alle piccole e grandi opere che tengono immobilizzati 64 MILIARDI di € già stanziati e bloccano cantieri e le assunzioni per decine di migliaia di lavoratori. Ma si sa le manifestazioni vanno bene solo se sono di sinistra, altrimenti no. Mentre i Governi si succedono capaci di tutto e di niente al tempo stesso, rimango convinto che solo una presa di coscienza da parte delle micro e piccole imprese e un conseguente forte segnale potrà finalmente riportare il dibattito politico ad affrontare i problemi della crescita economica italiana. Commercianti, artigiani, liberi professionisti, esercenti, operatori del turismo, tutti insieme in piazza per far sentire forte la volontà di rimettere al centro il lavoro e lo sviluppo. Basta governi ridicoli e conflittuali che massacrano le esistenze di lavoratori e imprenditori. Basta misure assistenzialistiche fallimentari come quelle di un reddito di cittadinanza che mostra ogni giorno inefficacia e ingiustizie. Basta Decreti Fiscali che complicano la vita delle aziende, che inaspriscono pressione fiscale e sanzioni, basta Leggi di Bilancio tutte spese e niente investimenti. Riportiamo il tema del dibattito alla centralità del Lavoro con un segnale forte dato alla politica, perché quei partiti che vorranno affiancare quella protesta e quella proposta, possano farlo con una legittimazione popolare ancora maggiore. Fratelli d’Italia ne sta facendo e ne farà la propria battaglia: anche questa – soprattutto questa –  è democrazia”. 

RICCARDO ZUCCONI, DEPUTATO collegio Provincia di Lucca; CAPOGRUPPO COMMISSSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE,COMMERCIO,TURISMO; SEGRETARIO D’AULA GRUPPO FRATELLI D’ITALIA