Congelato il “Tesoro” dei Rom, i beni restano bloccati

Pisa- Niente soldi, niente case niente buoni postali né polizze. Per ora.

La corte di Appello di Firenze ha accolto il ricorso d’urgenza presentato dalla procura di Prato sul caso del «tesoretto» sequestrato alle famiglie rom Ahmetovic e Halilovic.

Il procuratore Giuseppe Nicolosi e il pm Lorenzo Gestri hanno impugnato la decisione del tribunale di Prato che aveva disposto la restituzione dei beni alle famiglie.

La corte di Appello ha ritenuto il ricorso «ammissibile» e ha sospeso l’esecutività del decreto del tribunale di Prato, presieduto da Francesco Gratteri, che aveva revocato i sequestri.

Il patrimonio dei rom resta, dunque, bloccato per «evitare il rischio concreto di dispersione», come scrivono i giudici di Appello, visto che è riferibile a persone pregiudicate e a piede libero. La corte di Appello non è entrata nel merito della questione ma lo farà in seguito. Fino a quel punto il tesoretto è «congelato».