Il consigliere grillino Giacomo Giannarelli incontra il Comitato Cave Monte Costa

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SERAVEZZA – ( di Valentina Mozzoni ) – Si è svolto stamattina l’incontro tra il Consigliere Regionale del Movimento 5 stelle, Giacomo Giannarelli, Vice-Presidente della Quarta Commissione (territorio, ambiente, rifiuti, infrastrutture) e gli esponenti del Comitato Cave Monte Costa al fine di prendere visione delle criticità legate all’apertura delle cave e dei disagi che queste potrebbero causare ai cittadini. L’incontro è avvenuto proprio nei pressi di Palazzo Mediceo, dichiarato patrimonio dell’Unesco e, al limitare dello stesso, si trova anche la strada privata di accesso alle cave. Gli abitanti hanno esposto le loro perplessità al Consigliere Regionale, sia sull’apertura della Cava Sbasso Confine, per la quale si dovrebbe essere ormai giunti quasi al termine dell’iter di approvazione e la cui attività estrattiva sarà affidata alla società Demetra, che sulle altre due Cave, facenti parte dello stesso sito ma per le quali l’iter è ancora in corso.

Durante l’incontro è intervenuto anche il Sig. Noceti, proprietario del sito su cui insistono tutte e tre le Cave del Monte Costa, che si è reso subito disponibile ad un confronto con il Consigliere Regionale e con gli esponenti del Comitato Cittadino, spiegando quanto segue: “il progetto è stato presentato con una richiesta di autorizzazione per la durata di sedici anni, dei quali i primi otto sarebbero dedicati alle attività di messa in sicurezza del fronte interessato, attraverso la rimozione dei detriti di cava abbandonati in un contesto caratterizzato da un rischio franosità molto elevato (livello 4) sopra un corso fluviale. Nei successivi otto anni sarebbero invece svolte attività estrattive di materiale ornamentale e ha anche aggiunto che questa via era l’unica per poter intervenire sulla rimozione dei detriti, o meglio, che intervenire solo esclusivamente per la rimozione dei detriti, come più volte aveva chiesto di fare in passato, non era possibile”. Il Sig. Noceti ha anche riferito, in maniera molto amareggiata, di aver trovato dei messaggi in cava che denunciavano non solo l’apertura di nuove cave ma contro le cave in generale e tale messaggio portava la firma del Comitato Monte Costa, con tanto di contatti di riferimento. I componenti del Comitato Monte Costa, a mezzo del loro portavoce, l’ Avvocato Silvia Leoni, hanno fatto sapere di non essere a conoscenza dell’esistenza di quel volantino e che quindi non era assolutamente autorizzato dal Comitato che, anzi, lo disconosce, inoltre – prosegue la portavoce del Comitato –  “rinneghiamo fin da subito ogni legame con questo tipo di azioni subdole, distanti dal nostro pensiero e  incompatibili con il nostro modo di agire, sempre trasparente e preventivamente concordato con i cittadini che rappresentiamo”. Le preoccupazioni del Comitato riguardano piuttosto l’incremento del passaggio dei camion ed il conseguente peggioramento della qualità della vita, per l’inquinamento acustico ma soprattutto di quello dell’aria, dal momento che la Versilia, dove si vive e mangia bene è – secondo le statistiche – una zona con un’alta percentuale di mortalità per tumori all’anno. Nel 2010, una ricerca svolta dalla Asl 12, su impulso della LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori), su un lasso di tempo che andava dall’anno 1987 al 2008, aveva fatto emergere un quadro abbastanza inquietante: un eccesso di morti per tumori al polmone, al fegato e alle vie biliari, alla vescica e alla mammella. Una frequenza sovrapponibile per quelli all’intestino, al pancreas, alle ovaie, all’utero, alla prostata e per le leucemie. Mentre un eccesso in tutta la Toscana per quello allo stomaco. “Il Comitato Monte Costa – riprende la portavoce – chiede inoltre alle istituzioni preposte che siano rispettati fin da ora gli orari del passaggio dei camion, che vengano effettuati i controlli di legge, che ci possa essere chiarezza quando i cittadini si rivolgono alle istituzioni per denunciare un disagio e non vengano puntualmente ‘rimbalzati’ da un ufficio ad un altro con la speranza che si perdano d’animo”. Il Consigliere Regionale Giacomo Giannarelli chiosa dicendo che “è necessario studiare una soluzione che possa far collimare le esigenze dell’attività di impresa con quelle dei cittadini e quindi si deve arrecare il minor disagio possibile alla popolazione residente e, a tal fine, lavoreremo affinché le istituzioni preposte, non solo a livello locale, possano garantire tutti i controlli del caso”.

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