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Consulta boccia la legge toscana sul salario minimo negli appalti: scontro politico

Bufera politica in Toscana dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 1 della legge 30/2025 della Regione Toscana che introduceva un criterio premiale di salario minimo orario di 9 euro nei contratti pubblici regionali. La sentenza accoglie il ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri per violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato sulla tutela della concorrenza, riaccendendo il dibattito nazionale sul salario minimo.

La norma prevedeva che i bandi della Regione, dei suoi enti strumentali e delle Aziende sanitarie dovessero inserire, come criterio qualitativo premiale, l’applicazione di un trattamento economico minimo non inferiore a 9 euro lordi. Una misura che, secondo i promotori, puntava a contrastare il lavoro povero, ma che per la Consulta invade ambiti riservati alla legislazione statale.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha detto che non ci saranno passi indietro: “Sappiamo – ha affermato – che siamo sulla strada che il Presidente della Repubblica ci ha indicato”. Giani ha fatto riferimento a Sergio Mattarella, oggi a Pontedera in vista del primo maggio: “Il Presidente della Repubblica – ha aggiunto – ha detto che l’impegno fondamentale deve essere quello per il lavoro che concorre al progresso materiale e spirituale della nostra società ai sensi dell’articolo 4 della Costituzione e al contrasto verso il lavoro povero e il lavoro precario”.

Per il segretario del Pd e deputato Emiliano Fossi la sentenza della Consulta “non cancella una battaglia di civiltà, ma svela l’ipocrisia della destra”. Secondo il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Simone Bezzini il governo non si deve voltare dall’altra parte: “Serve un intervento nazionale”. Bezzini ha osservato che la Toscana porterà avanti l’impegno per la dignità del lavoro.

Anche l’assessore al lavoro del Comune di Firenze Dario Danti ha spiegato che se le Regioni non possono intervenire per limiti di competenza, allora il Governo deve assumersi la responsabilità di legiferare. La battaglia politica è appena iniziata e il tema del salario minimo torna al centro del confronto nazionale.

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