Contraffazione, contrabbando e evasione fiscale: la GdF a tutela dell’economia legale

PRATO – Contraffazione, contrabbando ed evasione fiscale: sono questi i principali settori di servizio condotti a termine nei giorni scorsi, in diverse operazioni, dai militari in forza al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato. Nel quadro della costante attività di controllo economico del territorio e di ricerca e repressione degli illeciti in materia di contraffazione sono stati infatti concluse 4 significative operazioni a tutela della concorrenza e del mercato: uno presso una società con sede in Montemurlo (PO) ed altri tre presso pelletterie cinesi attive all’interno dei capannoni industriali della zona industriale dell’Osmannoro. Nel corso dei controlli venivano rinvenute e sottoposte a sequestro oltre 100.000 articoli tra borse ed accessori riconducibili ai noti marchi nazionali e non, fra i quali Louis Vuitton, Zanellato e Balenciaga, pronte per la successiva distribuzione e rivendita. Le operazioni si concludevano con il sequestro delle merce e la denuncia di 3 responsabili, individuati nella loro qualità di produttori e/o rivenditori della merce contraffatta. Ma ad essere coinvolto nei servizi di controllo del territorio posto in essere dai baschi verdi del Gruppo di Prato anche un cittadino cinese, sorpreso in possesso 6 Kg di tabacchi lavorati esteri (T.L.E.) di contrabbando nascosti in un borsone di grosse dimensioni trasportato a spalla sulla sua bicicletta. Il responsabile, privo di permesso di soggiorno e su cui era già pendente un’ordinanza di espulsione dal territorio dello Stato, è stato denunciato per la violazione di cui all’art. 14, comma 5ter del D.Lgs. 286/98 per immigrazione clandestina, oltre alla sanzione amministrativa prevista dal Testo Unico delle Leggi doganali. Sempre nell’ambito del tessile, infine, sono state portate a termine 3 operazioni condotte in materia di evasione: in tale ambito sono state concluse tre verifiche fiscali avviate nei confronti di imprese cinesi esercenti l’attività di produzione e commercio di articoli per l’abbigliamento che hanno consentito di recuperare a tassazione maggiori redditi non dichiarati per un ammontare complessivo superiore ad 800.000 euro ed a constatare un IVA evasa per 165.000 euro.

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