“Il contrario delle lucertole”, Giunti Editore: Erika Bianchi a Livorno per presentare il suo libro

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LIVORNO – Il contrario delle lucertole”, Giunti Editore – Collana Scrittori Giunti, di Erika Bianchi, autrice toscana livornese di adozione, in libreria dal 6 settembre 2017, sarà presentato il prossimo 20 ottobre a Livorno alla libreria Coop del centro commerciale Fonti del Corallo

Un romanzo poetico, denso, scritto magistralmente, una saga familiare che si legge d’un fiato per l’intensità e la profondità dei sentimenti che descrive. Una penna vivace e raffinata al contempo.
Il ritratto di un mondo femminile molto variegato e complesso. La storia di quattro generazioni, in cui le leggi che regolano i legami tra padri e figli, tra madri e figlie, sono sovvertite fin dal primo giorno, dando origine a destini zoppi di coppie spaiate e figlie abbandonate ma anche ad amori assoluti e racconti di biciclette, animali, sogni tramandati come tesori.

Dinard, costa bretone, 1948. È il luglio leggendario in cui Gino Bartali scala la Francia a pedalate e fa sognare l’Italia appena uscita dagli orrori della guerra. Tra i tecnici al seguito del campione c’è Zaro Checcacci, giovane meccanico nativo – come “Ginettaccio” – di Ponte a Ema. Sotto quel cielo straniero, nell’euforia di una tappa conquistata sul traguardo, Zaro incontra Lena, cameriera appena quindicenne. Nove mesi più tardi nascerà Isabelle.
 
Ponte a Ema, 1959. Nell’officina di biciclette di Zaro, ormai sposato e padre di un bambino, Nanni, si presentano Lena e Isabelle, che ha ormai 10 anni. Zaro non vorrà mai riconoscerla come figlia, eppure tra Isabelle e Nanni si instaurerà un rapporto di fratellanza profonda. Vent’anni dopo, mentre soffia il vento della contestazione, Isabelle è una giovane donna che non è mai voluta salire su una bicicletta. Ma è sopravvissuta all’infanzia e dà alla luce due bambine, destinate a portare nel loro destino e nel loro stesso corpo le tracce della storia che le precede…
 
Narrata a ritroso, dai giorni nostri alla notte in cui tutto ebbe inizio, prende forma in questo romanzo la storia di quattro generazioni.
Attraverso pagine che a tratti hanno l’andamento ventoso e travolgente delle migliori avventure umane e altrove si soffermano su poche immagini come fotogrammi, Erika Bianchi si rivela una scrittrice matura, forte, sorprendente.
ERIKA BIANCHI vive e lavora a Firenze, dove insegna Storia Antica e Archeologia in varie Università americane. Il suo amore per l’antico è bilanciato da un entusiasmo uguale e contrario per le espressioni culturali moderne e contemporanee: le lingue, l’arte, il cinema e, soprattutto, la letteratura, di cui è anche traduttrice. Ha esordito nel 2010 con Sassi nelle Scarpe (Dario Flaccovio Editore).

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