Sono in crescita, nel settore del commercio in provincia di Siena, i cosiddetti contratti pirata, accordi collettivi non rappresentativi o atipici che possono ridurre il costo del lavoro e alterare la concorrenza tra le imprese. In risposta all’emergenza é nato il Tavolo permanente sul contrasto al dumping contrattuale, istituito da Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena e Confcommercio Siena con la firma del relativo Protocollo.
L’obiettivo è costruire un sistema territoriale stabile di monitoraggio e contrasto del dumping contrattuale, con particolare attenzione agli effetti sulle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori e sulle imprese che applicano correttamente i contratti. Il Tavolo raccoglierà e analizzerà dati provenienti dalle organizzazioni sindacali e datoriali e dalle istituzioni, con l’intento di individuare le situazioni di maggiore rischio e promuovere azioni di contrasto.
Tra gli strumenti previsti dal Protocollo c’è l’aggiornamento semestrale di una mappa dei contratti collettivi applicati dalle imprese del commercio in provincia di Siena. Nella mappa dovranno essere indicate anche le imprese che utilizzano contratti non sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, oltre all’indice di rischio per settore e area geografica provinciale. È prevista inoltre la pubblicazione di un report annuale sul fenomeno del dumping contrattuale nel territorio senese.
“Rendere concreta una responsabilità collettiva, ovvero quella di costruire un sistema territoriale di contrasto al dumping, questo è il grande obiettivo di un lavoro importante che è stato fatto e di cui ringrazio le organizzazioni sindacali. E’ un impegno di tutti, da cui nessuno si sottrae per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e per le imprese che in modo corretto applicano i contratti – spiega Daniele Pracchia, direttore Confcommercio Siena -. In questo senso dovremo monitorare sistematicamente le tipologie di contratti collettivi applicati dalle imprese nel settore del commercio in provincia di Siena, raccogliere i dati relativi ad eventuali fenomeni di dumping, analizzarli e condividerli per promuovere la corretta applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro firmati dalle organizzazioni sindacali. E poi attivare le opportune segnalazioni e azioni di contrasto nei confronti delle imprese che ricorrono a pratiche di dumping contrattuale, favorire la cooperazione strutturata con gli organi istituzionali di vigilanza, in particolare l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siena”.
Nel Protocollo, il dumping contrattuale rappresenta una forma di concorrenza sleale che penalizza le imprese rispettose delle norme e abbassa le tutele dei lavoratori. La proliferazione di contratti collettivi non firmati dalle organizzazioni datoriali e sindacali più rappresentative a livello nazionale e territoriale può inoltre alterare l’equilibrio del mercato del lavoro locale. Il fenomeno non produce quindi soltanto conseguenze economiche, ma può incidere anche sulla sicurezza, sulla salute e sulla dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
La raccolta dei dati avverrà attraverso le strutture territoriali delle organizzazioni sindacali e datoriali, tramite segnalazioni anche anonime, comunicazioni dirette delle imprese e informazioni raccolte nell’ambito della contrattazione aziendale e della rappresentanza sindacale. A queste si aggiungeranno le fonti istituzionali: comunicazioni obbligatorie trasmesse ai Centri per l’Impiego, dati Inps, verbali e relazioni dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siena e dati della Camera di Commercio.
Il Tavolo si raccorderà anche con l’Ente Bilaterale del Terziario della Toscana, costituito tra Confcommercio Toscana e le organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL. L’obiettivo sarà condividere i dati relativi alle imprese iscritte, con particolare riferimento alla regolarità contributiva bilaterale e all’utilizzo delle prestazioni dell’ente.
Il Tavolo potrà promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte a imprese e lavoratori, effettuare segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro per l’attivazione di ispezioni mirate, all’Inps e alle stazioni appaltanti pubbliche. Sono previste anche iniziative territoriali e un raccordo strutturato con gli organismi istituzionali di vigilanza, con l’obiettivo di definire canali prioritari e procedure per la trasmissione delle segnalazioni e ricevere informazioni aggregate sugli esiti delle ispezioni.
Il Tavolo sarà composto da un rappresentante designato da ciascuna delle organizzazioni firmatarie. Al proprio interno sarà eletto, con rotazione annuale, un coordinatore, che potrà convocare e presiedere le riunioni, curare il raccordo con i soggetti istituzionali esterni e seguire la comunicazione. Le riunioni ordinarie avranno cadenza trimestrale, mentre quelle straordinarie potranno essere convocate su richiesta di una delle parti.
Il Tavolo avrà sede presso Confcommercio Imprese per l’Italia e una durata triennale dalla data di sottoscrizione del Protocollo, con rinnovo automatico alla scadenza.



