12 febbraio il giudice non ha convalidato il fermo di Rami, sorpreso mentre dormiva nella sua abitazione in Darsena: un particolare che ha convinto il giudice a ritenere che in realtà non ci fosse il pericolo di fuga (elemento determinante per la convalida del fermo). Allo stesso tempo è stata ritenuta credibile l’accusa di tentato omicidio e per questo motivo è stata decisa la custodia cautelare in carcere. Rami è assistito dall’avvocato Massimo Landi. Nel frattempo proseguono le indagini della polizia a caccia di eventuali complici di Rami nella sera in cui è avvenuta l’aggressione.