Coronavirus, Alberti: “No agli attacchi ai Medici di famiglia, loro lavoro prezioso”

Filtraggio telefonico dalle 8 alle 20 e consigli ai pazienti: anche i medici di medicina generale in trincea per contrastare il contagio. Il consigliere regionale di Firenze: “Criticare il loro operato non è giusto”

“I medici di medicina generale stanno collaborando in maniera preziosa anche in Toscana per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus – dice il consigliere regionale della Lega, Jacopo Alberti – le critiche che ho sentito in queste ore sono ingiuste, stiamo comunque parlando di privati che operano in convenzione con il sistema sanitario regionale, non di medici dipendenti dalle Asl. Sono stati criticati per la decisione di non rendersi disponibili ai filtraggi telefonici nel fine settimana, perché in Toscana per i pazienti ci dovrebbe essere la Guardia Medica per quei giorni. Sarebbe come criticare le strutture sanitarie private convenzionate perché non mettono a disposizione gratuitamente le loro professionalità nonostante il periodo di incertezza. Invece stanno prestando la loro opera in più senza pretendere emolumenti aggiuntivi per senso di responsabilità”.

“I medici di medicina generale stanno collaborando con le autorità sanitarie regionali, prendendosi anche delle grosse responsabilità: sono loro che decidono se chiamare il 118 e attivare le procedure per i casi sospetti di coronavirus, se invece lasciare a casa semplicemente una persona in malattia. Sono decisioni che possono fare la differenza e stanno facendo il loro lavoro 12 ore al giorno con tutta la disponibilità di cui sono capaci. Ma un medico di famiglia non ha il cambio turno, non possiamo pretendere che sia disponibile 24 ore tutti i giorni, sarebbe da irresponsabili dire di sì da parte loro, potrebbero incorrere in errori di valutazione dati anche dalla stanchezza. Gli attacchi che abbiamo sentito in queste ore mi sembrano fuori luogo. I medici sono tenuti a continuare anche il loro normale servizio, che è fatto di visite a domicilio e ricette, e sorveglianza di ammalati che già hanno in carico. In tutto questo, stanno anche garantendo che non si intasino i pronto soccorso e che nessun caso sospetto si rechi negli ospedali. Invece di criticare chi sta dando il proprio contributo – conclude Alberti – si pensi ad allungare l’attività dei numeri verdi regionali dedicati, quelli sì, attivi dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì, con orari d’ufficio”.

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