Coronavirus, Alberti: “Tutelare anche partite Iva e precari”

“Basta fare un giro nel centro storico di Firenze per rendersi conto della gravità della crisi che si sta abbattendo sulla città – dice il consigliere regionale della Lega, Jacopo Alberti – e se Firenze è svuotata e silenziosa, lo sono anche tutte quelle realtà locali della Toscana che avevano lavorato tanto per lanciarsi nel turismo. Molti amici e conoscenti mi stanno segnalando la paura della crisi economica reale di tante famiglie, soprattutto chi ha la partita Iva e chi lavora con contratti a chiamata. Invito la Giunta regionale a prendere in considerazione misure straordinarie per sostenere il reddito anche di queste categorie di lavoratori: camerieri, baristi, cuochi, ma anche guide turistiche e accompagnatori”.

“A Firenze e in Toscana l’emergenza c’è, con il calo del 90% delle prenotazioni e l’annullamento totale delle gite scolastiche. Tutto il mondo lavorativo che ruota intorno al turismo toscano e alla filiera degli eventi deve essere sostenuto adeguatamente dalla Regione. Passata l’emergenza, saranno queste categorie a garantire la ripresa e il rilancio del settore. Inoltre – conclude Alberti – ci sono molti negozianti in difficoltà con gli affitti dei fondi: si potrebbe pensare una sospensione dei tributi comunali per i territori più colpiti”.

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