Coronavirus: annullato l’incontro tra il Sindaco di Prato e il Ministro Speranza

PRATO – Il Comune di Prato è in costante contatto con la Asl, la Regione, la Prefettura e il consolato cinese per seguire da vicino lo sviluppo della situazione legate all’emergenza coronavirus. E’ saltato invece l’incontro del sindaco con il ministro della Salute Roberto Speranza che ha anullato la visita a Careggi per parlare della sanità toscana perché impegnato al vertice in teleconferenza dei ministri della Salute dei Paesi G7..

La circolare diramata ieri, sabato 1 febbraio, dal ministero della Salute per le scuole di ogni ordine e grado, pur non prevedendo nessun provvedimento specifico per gli studenti rientrati da assenze per motivi di viaggio, invita gli insegnati a monitorare eventuali sintomi. Per dare un supporto alle scuole, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e a tutto il personale e per poter fornire informazioni dirette l’amministrazione comunale di Prato ha organizzato per domani, martedì 4 febbraio, alle ore 16.30 in Salone consiliare un incontro tra i dirigenti e la Asl, ricevendo l’immediata disponibilità del dottor Renzo Berti, direttore del dipartimento della prevenzione. L’incontro sarà l’occasione per poter rispondere a qualsiasi dubbio e richiesta di informazioni da parte delle scuole.

Intanto dalla Cina arriva una notizia che sicuramente farà crescere la preoccupazione e l’apprensione per i propri cari tra la comunità cinese di Prato. La città di Wenzhou, dalla quale provengono la maggioranza dei cinesi residenti a Prato, ha imposto restrizioni al movimento dei suoi abitanti e ha chiuso le sue strade, adottando così le misure più drastiche per il contrasto del coronavirus fuori della zona dell’epicentro, quella di Wuhan. Solo un componente di ogni nucleo familiare potrà uscire di casa ogni due giorni per acquistare beni di prima necessità. Chiuse 46 stazioni di pedaggio autostradale. Wenzhou si trova nella provincia di Zhejiang, che ha il maggior numero di casi confermati al di fuori della provincia centrale di Hubei. Anche la linea della metropolitana e il trasporto pubblico sono stati sospesi, così come gli autobus interprovinciali. Scuole e università non riprenderanno le lezioni fino al primo marzo, mentre le imprese non potranno tornare in attività fino al 17 febbraio, ad eccezione delle istituzioni governative e dei dipartimenti amministrativi che inizieranno a lavorare il 9 febbraio. Pungola il sindaco, l’onorevole Giorgio Silli di Cambiamo!, che chiede una campagna di informazione capillare e adeguata al problema: “Sono intollerabili i casi di sinofobia che si stanno verificando nel nostro Paese e persino nella mia città, Prato. – afferma il deputato pratese – Il nostro compito è quello di informare e sconfiggere l’ignoranza, spiegando innanzi tutto che la nazionalità non ha nulla anche fare con il virus. Il Comune di Prato, anziché perdere tempo in iniziative pittoresche, dovrebbe aver già predisposto un opuscolo informativo da consegnare a casa tutti gli abitanti di Prato – di qualsiasi nazionalità – per illustrare loro lo stato dei fatti ed i comportamenti da tenere. Io credo che siamo ancora in tempo per farlo: mi occuperò di interpellare a questo proposito il ministero della Sanità, per capire se è possibile una collaborazione per un’informativa sul nostro territorio. Sarebbe infine auspicabile che l’informativa possa essere condivisa e sottoscritta dall’opposizione cittadina, dato che il lassismo di questi giorni dell’amministrazione comunale ha reso la sua azione poco credibile”.