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Coronavirus, Marchetti (FI) in aula: «Si può e si deve fare di più Sanità anche di prospettiva come priorità, poi subito economia»

Il Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti intervenuto durante la videoseduta dell’Assemblea toscana: «Emergenza da gestire, non più da inseguire»

«Da emergenza da inseguire perché ci ha colto di sorpresa a emergenza da gestire, dopo ormai due mesi e mezzo. Invece siamo ancora inseguiti dalle ordinanze, un fuoco di fila di cui si fatica a tenere persino il conto. Certo è che le Rsa sono state lasciate indietro, con aspetti assai trascurati. Ce ne rammarichiamo»: così il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, intervenuto durante la videoseduta dell’Assemblea toscana in corso questo pomeriggio.
Marchetti apre poi una riflessione sulla gestione delle sofferenze quotidiane delle famiglie con congiunti disabili: «I centri diurni sono chiusi, ma si è messo in campo l’adeguato sostegno a livello di assistenza domiciliare per questi nuclei – domanda Marchetti – sotto pressione maggiore di sempre per via delle restrizioni che impongono di restare tra le mura domestiche? Il rischio è di lasciare che si inneschino microdetonazioni nel tessuto sociale primario, vale a dire le famiglie». Fronte tamponi: «Continuano a pervenire notizie di gravi difficoltà a farsi effetturare il tampone o a ricevere il referto diagnostico: qual è il problema, mancano i reagenti?»
Poi una questione di metodo: «Cerchiamo di trovare uno spazio per guardare al futuro», esorta Marchetti. «Gli ultimi studi ci forniscono prospettive di quarantene a singhiozzo fino a tutto il 2022. Mi auguro sia una pianificazione in eccesso, ma se così fosse lo scenario che ci si prepara sarebbe pesante, con ondate di ritorno previste addirittura fino al 2025. Ecco: dobbiamo trovare il tempo per riflettere sulla gestione sanitaria alla luce di queste prospettive».
«Urgenza poi a trattare gli aspetti economici quanto prima – incalza ancora Marchetti – date le difficoltà di accesso al credito che ci vengono rappresentate da più parti a più riprese. Chiarezza, snellezza, celerità per chi deve ripartire e per chi deve compiere le erogazioni. Premura poi per i nostri balneari che si trovano alle porte della stagione estiva paralizzati: dopo aver superato la questione della cura degli orti privati, auspico un provvedimento che consenta la manutenzione di stabilimenti, spiagge e arenili».

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