Coronavirus, Potenti (Lega): “Giovani e pensionati in servizio non solo nella sanità”

“Chiamata in servizio per la Nazione”, è quanto propone l’On.Potenti di fronte alla gravissima carenza di lavoratori nell’ambito dei servizi essenziali causata dal dilagare del Covid 19 e delle precauzioni di quarantena. “Una misura straordinaria per far fronte alla necessita’ di garantire, come accaduto nella sanità, quel servizio primario. La sanità’ pubblica ha dimostrato di saper reagire richiamando in servizio neo-pensionati ed abilitando i giovani laureati medico-chirurghi. Tanti altri uffici e servizi, come quelli del trasporto pubblico, di polizia, militari, della giustizia, postali e delle telecomunicazioni stanno subendo la falcidia dovuta alla sopravvenienza di malati o positivi non sintomatici. Caserme e presidi chiusi, uffici postali più che dimezzati, stazioni marittime, ferroviarie senza presidio. Occorre subito una generalizzata “chiamata in servizio per la Nazione” che coinvolga, su base volontaria, tutti i soggetti in possesso di determinate qualifiche ritenute strategiche per il Paese che siano in buono stato di salute. Periodo di lavoro che, parimenti al servizio di leva potrà’ essere valutato ai fini previdenziali, di benemerenza e pubblico encomio e per future valutazioni dello Stato. In questo senso, auspico nel breve termine un nuovo intervento del Governo che possa fare fronte a queste criticità, tenendo in considerazione questa eventuale possibilità”. E’ quanto si augura in una nota l’On. Manfredi Potenti (Lega-Salvini Premier), membro della II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati nonché Segretario della Commissione speciale d’inchiesta Ecomafie.