Coronavirus Toscana, Scaramelli (Italia Viva): “misure straordinarie regionali e nazionali per fronteggiare l’emergenza economica e turistica al pari di quella sanitaria”

“Fronteggiare l’emergenza economica e turistica al pari di quella sanitaria con misure straordinarie regionali e nazionali”. A dirlo Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale, che lancia una serie di interventi su tutti i settori economici, dal turismo alle produzioni, i più esposti alle dinamiche negative. “Sul fronte sanitario tutte le misure sono state attivate. Adesso servono misure stringenti e urgenti per contrastare – commenta Scaramelli – la possibilità di una dura fase recessiva che ha iniziato ad investire la Toscana e nelle prossime settimane potrebbe degenerare. L’economia si è fermata, non possiamo permettere che resti bloccata. Chiederemo misure straordinarie, fra queste la riduzione della cedolare secca per il 2020 sugli affitti turistici dal 21% al 10%, la sospensione dell’acconto per il 2021 sugli affitti turistici, l’abbassamento dell’Iva dal 10% al 4% per i settori alberghiero ed extralberghiero”.
Per Italia Viva occorre rilanciare le dinamiche del mercato toscano ed occorre farlo al più presto “senza aspettare la fine dell’emergenza perché – spiega Titta Meucci, consigliera regionale di Italia Viva – qualsiasi misura di promozione e di stimolo del mercato richiede tempo per dispiegare la propria efficacia. Le misure shock per l’economia e il turismo toscano che chiediamo si aggiungono – continua Meucci – a quelle che abbiamo chiesto alla Giunta regionale con l’approvazione dell’ordine del giorno che impegna la Regione a reclamare lo stato di calamità turistica e la predisposizione di una campagna di comunicazione straordinaria che promuova l’immagine della Toscana, l’attivazione di un tavolo di concertazione con i Comuni affinché parte degli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno vengano destinati alle imprese in difficoltà a causa delle ripercussioni dell’infodemia, informazioni continue e contraddittorie sui vari mezzi di comunicazione, sul Coronavirus. Chiesto anche il confronto con gli istituti bancari per la moratoria sui mutui contratti dalle attività economiche toscane, la riduzione della aliquota Irap fino al suo azzeramento”.