Corrado Gai, trovato morto nella sua abitazione l’artista livornese

LIVORNO – Lo ha trovato la compagna, nel terreno annesso alla casa in zona Cinque Querce, nel primo pomeriggio di mercoledì 16 ottobre. Corrado Gai, portuale livornese di 42 anni, artista stimato e conosciuto non solo in città, era purtroppo già morto. A niente è servita la chiamata ai soccorritori che, arrivati sul posto con un’ambulanza della Misericordia di Montenero e il medico, non hanno potuto fare altro se non constatare il decesso.

Figlio e nipote di operai portuali, Corrado ne aveva seguito le orme nella Compagnia Portuale di Livorno, coltivando però fin da giovane la passione per l’arte. Una vera e propria vocazione, maturata da autodidatta nello studio sul Pontino dopo i primi insegnamenti dello zio, espressa sulle tele con uno stile proprio, autentico, originale. Tanto che, lo stesso Gai, aveva coniato il termine “Surregailismo” per connotare una cifra stilistica unica, riconosciuta poi a livello internazionale. Già, perché dopo la prima esposizione a Effetto Venezia, le opere di Gai avevano riscosso successo tanto da suscitare la curiosità di importanti galleristi in Italia e anche all’estero.