L’indebitamento della Regione Toscana ha raggiunto il limite previsto dalla normativa. È quanto emerge dal giudizio di parificazione sul rendiconto generale dell’esercizio finanziario 2025 illustrato dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti a Firenze.
“Il quadro che emerge è sostanzialmente positivo”, ha spiegato il presidente della Sezione regionale di controllo Mario Nispi Landi, sottolineando però che “siamo arrivati al limite consentito” per l’indebitamento, una condizione che “impedisce ovviamente di fare nuovi investimenti”.
Al 31 dicembre 2025 il debito complessivo della Regione Toscana si attesta a 2,08 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Nel corso dell’esercizio sono stati contratti nuovi mutui per 125,04 milioni di euro, mentre i rimborsi dei prestiti hanno raggiunto circa 106,68 milioni. La Corte dei conti ha evidenziato anche un ritorno del ricorso al debito come principale strumento di finanziamento degli investimenti regionali. Nella relazione viene richiamata la necessità di un “più stretto raccordo tra la programmazione degli interventi e la preventiva individuazione dei relativi mezzi di copertura”. Secondo Nispi Landi, sono state sollevate osservazioni anche sulle modalità con cui viene utilizzato l’indebitamento, attraverso strumenti “consentiti dall’ordinamento” ma che, ha precisato, “vanno maneggiati con cautela”.
Sul fronte dei conti, la Regione chiude l’esercizio con un saldo positivo di 1,32 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2024, e con un disavanzo pari a 315,33 milioni, in forte riduzione rispetto ai 998,24 milioni dell’anno precedente. Il miglioramento è legato sia all’andamento della gestione sia alla cancellazione del Fondo anticipazioni di liquidità, per un valore di 507,68 milioni, prevista dalla legge di bilancio 2026. Resta invece il disavanzo legato al debito autorizzato e non contratto, pari a 259,98 milioni di euro, comunque in calo rispetto ai 432,29 milioni del rendiconto 2024.
La gestione di competenza ha registrato accertamenti in entrata per 13,85 miliardi di euro e impegni di spesa per 13,71 miliardi, con un risultato positivo di 139 milioni. Anche la gestione dei residui ha chiuso con un avanzo di 70,29 milioni, confermando il trend positivo degli ultimi sette anni.
Permangono però alcune criticità sul fronte della riscossione: i residui attivi finali ammontano a 5,19 miliardi di euro, in ulteriore crescita rispetto all’esercizio precedente. I residui passivi si attestano invece a 3,57 miliardi, in diminuzione rispetto al 2024. La cassa regionale al 31 dicembre 2025 presenta una disponibilità complessiva di 272,44 milioni di euro, in calo rispetto agli 849,71 milioni di inizio esercizio, anche per effetto delle modalità di incasso differito dell’addizionale Irpef.



