Nel 2025 in Toscana torna a salire l’importo delle sentenze di condanna della Corte dei Conti: 3,616 milioni di euro contro i 2,994 milioni dell’anno precedente, ma ancora ben distante dagli oltre 11 milioni registrati nel 2023. Nel dettaglio l’importo è di 2,974 milioni di euro a cui vanno aggiunti 621mila euro derivanti dalle sentenze con cui sono stati definiti i riti abbreviati e altri 20mila euro relativi al rito sanzionatorio.
È quanto emerge dalla relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti della Toscana, Massimo Chirieleison, illustrata oggi a Firenze in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Sempre sul fronte dei numeri, lo scorso anno i danni contestati sono stati superiori a 27 milioni di euro. Sono stati notificati 66 inviti a 131 presunti responsabili, mentre gli atti di citazione in giudizio sono stati 58, con un aumento del 23,4% rispetto al 2024. I convenuti in giudizio sono stati complessivamente 100.
Significativi anche gli importi recuperati: 1,782 milioni di euro in esecuzione delle sentenze di condanna in primo e secondo grado, 467mila euro in seguito alla definizione del giudizio con rito abbreviato in primo grado e 56mila euro recuperati già in corso d’istruttoria o a seguito di invito a dedurre, prima dell’introduzione del giudizio con il deposito dell’atto di citazione.
In diminuzione rispetto al passato gli atti di citazione in appello alle sentenze di primo grado: nel 2025 sono stati 2 contro i 9 registrati nel 2024.
Restano numerose le istruttorie aperte: al 31 dicembre 2025 risultavano 2.692 procedimenti pendenti, mentre le archiviazioni sono state 1.333. Si riducono però in modo significativo i tempi per la definizione dei giudizi, con una media nel 2025 di 362 giorni, in calo del 59,42%.
“Questi risultati sono gratificanti – le parole di Chirieleison – ma l’obiettivo è di fare sempre di più e meglio per soddisfare il bisogno di giustizia, che sentiamo come un dovere ineludibile”.
A livello di personale è stato inoltre spiegato che la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Toscana registra una scopertura del personale amministrativo pari al 50% rispetto alla dotazione organica complessiva.
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