Costagliola: “Il Presidente Giani indichi per il Parco di San Rossore un presidente autorevole e competente”

di Ciro Costagliola – Tra pochi giorni verrà nominato il nuovo Presidente e il Consiglio Direttivo del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli e, come è ovvio, circolano già da diversi giorni i nomi di coloro che potrebbero essere indicati a ricoprire queste importanti cariche istituzionali.

Eugenio Giani (Presidente Regione Toscana) – Ciro Costagliola (Direttore area sviluppo e web TGregione.it)

Mai come in questa occasione il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha l’occasione di indicare alla guida del Parco una personalità autorevole, competente, che sia si in grado di garantire sempre la continuità nella tutela di questo ambito naturale, ma che sappia anche ascoltare le richieste che provengono da Comuni, Provincie, dalle associazioni ambientaliste ma anche dalle categorie economiche e turistiche del territorio. In questo particolare periodo c’è la necessità di fare delle scelte che siano di supporto al turismo, viste le bellezze di questo territorio.

Per diversi anni l’incarico di Presidente è stato quasi sempre affidato a personaggi politici, che, in fase di nomina, non ricoprivano alcun incarico politico, in quanto non rieletti o non rieleggibili (per limiti di mandato) in quel determinato momento in altri enti.

Alcuni direbbero che la “poltrona” del Presidente del Parco era – e forse ancora oggi è – una sorta di paracadute politico per chi si trova senza incarichi.

Come è noto, ci sono sempre distinte due fazioni: i pro e i contrari al Parco. È bene ricordare che tanti tra coloro che sono stati critici nei confronti dell’Ente, lo erano e lo sono ancora oggi solo perché non è mai stato possibile – così dicono – avere la giusta attenzione su progetti e su idee che, forse, se fossero state ascoltate con maggiore attenzione avrebbero potuto generare effetti positivi su tutto il territorio.

Il Parco è un bene meraviglioso: lago, mare e pinete si uniscono e creano un territorio unico. Tanti cittadini ancora non conoscono le sue bellezze, non perché ci sia la volontà di nasconderle ma perché, al contrario, manca la volontà di farle conoscere.

Tempo fa si parlava di realizzare le cosiddette “Porte del Parco” che dovevano essere degli accessi per determinati percorsi naturalistici. Forse alcuni percorsi sono stati realizzati, ma quel poco che è stato fatto lo conosce pochissima gente. Eppure questi luoghi potrebbero attirare migliaia di turisti da tutto il mondo.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che il Parco debba essere un bene da tutelare, da trattare con cura e attenzione, visto che un’area naturale con queste specifiche può garantire il nostro benessere e quello delle nuove generazioni. È anche vero che va preservato in maniera intelligente e dinamica.

Oggi Il Presidente della Regione Eugenio Giani può cambiare le cose: scegliere una personalità competente che sia nella condizione di circondarsi di uomini e di donne altrettanto competenti, cha sappiano dare quello sprint che potrebbe fare del nostro territorio una meta unica e inimitabile per le sue bellezze naturali.

Tanti non conoscono ancora le aree interne del Parco, così come, parallelamente, tanti non conoscono il lavoro, i progetti per la tutela dell’ambiente che nascono e si sviluppano all’interno della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, eccellenza mondiale.

L’università sperimenta sistemi ecosostenibili e, al contempo, gode di autorevolezza internazionale.

Il team del Sant’Anna ha avviato una raccolta dati che ha coinvolto oltre 700 organizzazioni registrate Emas in 12 Stati dell’Unione europea. Oltre alle organizzazioni già registrate, l’indagine ha coinvolto anche più di 200 imprese certificate Iso 14001, più di 70 tra verificatori ambientali ed enti di certificazione, 16 rappresentanti degli organismi competenti Emas che si relazionano con la Commissione europea su tematiche ambientali.

Tutti questi dati per affermare la Sant’Anna sarebbe uno dei migliori partner per lavorare allo sviluppo di un’area naturalistica unica come quella del Parco.

È giunto il momento che questo Ente abbia un Presidente che sia, sì, un bravo amministratore ma che abbia anche le idee, le competenze e le conoscenze per fare del Parco un nuovo modello di sviluppo ecosostenibile, che sperimenti e utilizzi le conoscenze di una delle università più famose al mondo.

Posso capire le “esigenze della politica”. Non sono un ingenuo, capisco e conosco le dinamiche. Provate però a pensare cosa sarebbe, o cosa potrebbe essere, il Parco se potesse avere al suo fianco personalità del mondo scientifico che quotidianamente si confrontano sulle tematiche legate all’ambiente e all’innovazione.

Sì, sono proprio le nuove tecnologie quelle che salveranno la natura, ma bisogna saperle sviluppare e scegliere. Chi meglio della Scuola Superiore Sant’Anna?

Se la politica non vuole un professore con queste caratteristiche alla guida, mi auguro che istituisca un nuovo dipartimento che sperimenti le nuove tecnologie a sostegno dell’ambiente.

A tal proposito sarebbe interessante conoscere i pensieri di coloro che sono candidati alla carica di presidente o al consiglio direttivo. Ecco la nostra e-mail. Potete scrivere a: politica@tgregione.it

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