Coup de théâtre al Club Nautico, stasera “bermuda party”: parola d’ordine sdrammatizzare

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VIAREGGIO – Tutti in bermuda: è in programma stasera la cena al Club Nautico di Viareggio, per fare pace, e mettere una pietra sopra allo “scandalo”, finito su tutta la stampa locale, italiana e estera, del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro “cacciato” dal circolo privato per non aver rispettato il regolamento che prevede, dopo le 19, l’obbligo del pantalone lungo.

Una soluzione, questa, voluta dal presidente del Club Nautico, Roberto Brunetti ( acquirente, all’asta, del Principino ). Parola d’ordine: “sdrammatizzare” per chiudere, in goliardia, quanto accaduto, dopo la risonanza mediatica data al racconto postato su Facebook dal primo cittadino, e le prese di posizione, con tanto di commenti politici e richiesta di dimissioni di Fabrizio Miracolo dalla presidenza di Sea, da parte del Pd e di Forza Italia, per aver difeso a spada tratta il sindaco. Bermuda party, quindi, e almeno per stasera l’obbligo dei pantaloni lunghi, come da dress code, verrà messo da parte. “Sarò anche io in bermuda – fa sapere Brunetti, ma su questo strappo alla regola, fatto per chiudere la vicenda, diventata quasi grottesca, e dopo le dichiarazioni del cerimoniere che il cameriere aveva “fatto il suo dovere, facendo rispettare le regole come avrebbe fatto con chiunque altro”, non tutti i soci sono d’accordo e molti non parteciperanno a questo dietrofront, o come si dice in campo marinesco “cambio di rotta”.

 

 

 

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