Netta contrarietà. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sul Cpr ad Aulla (Massa Carrara) – area indicata dal governo e dal ministro dell’interno Matteo Piantedosi – tira dritto e ribadisce che si opporrà in ogni modo. “No al Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana”, è il messaggio principale.
“La scelta di collocare il Cpr ad Aulla (Massa Carrara), precisamente nel borgo di Pallerone, si rivela, ad ogni approfondimento, sempre più assurda e sbagliata”, ha affermato Giani.
“La Lunigiana è un territorio da valorizzare, da rilanciare sul piano turistico, culturale e sociale, non da mortificare con un Cpr – ha aggiunto -. Sono davvero sconcertato dalla scelta del Governo di penalizzare i territori che invece hanno bisogno di sostegno e di valorizzazione. Attiveremo tutte le forme che la legge ci consente per ostacolare un colpo mortale che viene inferto a un territorio della Toscana diffusa, portando una struttura come il Cpr, che ha bisogno di riforma e di revisione prima di essere ulteriormente ampliata nei territori italiani”.
Anche la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi ha detto che sui Cpr “la mia posizione è quella del presidente Giani, così come sono fatti adesso non possono essere una risposta adatta alle problematiche, nemmeno a quelle della sicurezza”. “Credo – ha aggiunto Saccardi – che sul tema della sicurezza vada aperta una riflessione”, così come “su come si affronta il tema dell’immigrazione. E non mi pare che questo governo lo stia affrontando nel modo giusto e corretto. Prima hanno cercato di evitare che le persone arrivassero nel nostro Paese, quando poi si sono accorti che non ci riuscivano, non hanno avuto la capacità di costruire una filiera per l’integrazione e il raggiungimento dell’autonomia di queste persone”.
Cpr in Toscana, Giani dice no al centro ad Aulla




