Dopo la presa di posizione critica di Forza Italia contro l’individuazione da parte del Viminale di un sito nel comune della Lunigiana, anche in Fratelli d’Italia montano le perplessità. Un distinguo significativo lo esprime il consigliere regionale e portavoce dell’opposizione in Consiglio Regionale della Toscana, Alessandro Tomasi che, interpellato durante un’intervista in onda su Rtv38, ha mostrato il proprio disappunto per il metodo seguito dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Sul sito non posso pronunciarmi, non ho visto le carte – ha detto il consigliere – anche noi l’abbiamo saputo subito dopo la comunicazione del governo al presidente della Regione e poi, penso, ai diretti interessati ad Aulla. Mi dispiace che ancora non ci sia stato un contatto col sindaco Valettini”. L’ex primo cittadino di Pistoia scolpisce meglio il concetto: “Ho fatto il sindaco, certe cose devono passare da una partecipazione delle massime istituzioni del territorio. Quindi per me è sbagliato non averne discusso col sindaco”. Di contro, proprio quando guidava il Comune a Pistoia, Tomasi fu testimone nel dicembre 2022 di un iter di consultazione dei prefetti di ciascuna provincia toscana e poi dei sindaci con un incontro conclusivo a Firenze propedeutico a una decisione definitiva, che in realtà non arrivò mai: “Uscimmo tutti concordi sull’esigenza dei Cpr come luoghi individuati con un procedimento dal basso”, e ha precisato “sul Cpr resto della mia posizione- sottolinea- attualmente le persone che vengono fermate in Toscana e devono essere condotte in un centro vengono portate in strutture fuori dalla regione. Questo impegna decine e decine di uomini e donne delle forze dell’ordine, che sono costrette ad accompagnare queste persone in regioni lontanissime, addirittura nel Sud Italia, privando il nostro territorio di pattuglie”. Su un tema difficile quale questo, rimarca l’esponente di Fdi, “ogni Regione dovrebbe fare la propria parte”. D’altro canto, riconosce, “c’è anche un altro punto da considerare: i centri devono essere dignitosi, non possono diventare dei luoghi dove vengono lesi i diritti”.
Cpr: per Tomasi sbagliato non averne discusso con il sindaco di Aulla




