Criminalità in Toscana, Il Presidente del Consiglio regionale: “Tutti uniti contro le infiltrazioni in Toscana”.

Firenze – “Il mio auspicio è che il lavoro della magistratura possa fare piena luce in tempi brevi sui presunti illeciti commessi. Sono garantista sempre e con tutti, dobbiamo sempre ricordare che un indagato non è un colpevole e spero che gli amministratori coinvolti possano dimostrare la loro innocenza. Nello stesso tempo credo che l’azione dei magistrati e degli inquirenti metta in evidenza una questione su cui non dobbiamo mai abbassare la guardia: il rischio di una penetrazione della criminalità organizzata in alcuni ambiti economici della nostra regione. La Toscana è da sempre in prima fila nella lotta alle mafie e nella costruzione di una coscienza civile che faccia da anticorpo a questi virus. E’ un’azione che, unendo l’impegno delle istituzioni, di tutte le forze politiche e della società civile, dobbiamo rafforzare ancora di più affinché questo cancro sia estirpato subito, fin dalle sue prime apparizioni”. Così il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo sull’inchiesta sulla ‘Ndrangheta in Toscana.
“Come presidenti dei Consigli regionali – spiega Mazzeo – stavamo lavorando ad una proposta di legge, da far approvare nelle rispettive assemblee legislative regionali, per istituire una rete di osservatori sulla presenza della criminalità organizzata nei vari territori. Nei prossimi giorni dovremmo avere il testo finale che poi intendo portare all’attenzione e al voto in Consiglio regionale augurandomi che, su questo terreno, ci sia unanime condivisione”.
“Il tentativo della malavita di infiltrarsi nell’economia di un territorio è un pericolo oggettivo – aggiunge Mazzeo – e lo è ancora di più in periodi di crisi economica e sociale come quello che stiamo vivendo a causa dalla pandemia. Molte imprese stanno vivendo gravi difficoltà e questa loro debolezza potrebbe renderle più permeabili al rischio di infiltrazioni malavitose. Siamo dunque chiamati a lavorare tutti insieme per scongiurare questo pericolo e per difendere la produzione e l’occupazione di settori che, come nel caso della lavorazione della pelle e dell’edilizia, sono fondamentali per l’economia Toscana e per i suoi livelli occupazionali”.

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