La crisi del distretto calzaturiero di Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, torna al centro dell’attenzione sindacale. La Filctem Cgil di Prato e Pistoia lancia un appello per interventi immediati a sostegno di lavoro e produzione, in una fase definita “difficile” per uno dei comparti storici della Valdinievole.
Secondo il sindacato, il settore della calzatura — che per decenni ha rappresentato un’eccellenza manifatturiera toscana — sta affrontando una crisi strutturale legata al calo degli ordinativi, all’aumento dei costi di produzione e alla crescente concorrenza internazionale, in particolare da Paesi come Portogallo e Slovenia.
Negli ultimi anni, numerose imprese della filiera, tra calzaturifici, tomaifici, laboratori artigiani e aziende dell’indotto, hanno registrato una significativa riduzione del lavoro, con pesanti ricadute occupazionali. A pesare sono anche l’aumento dei costi energetici e delle materie prime e la contrazione dei consumi, influenzata dalla minore domanda da parte dei grandi marchi della moda.
“Il rischio concreto è quello di disperdere un patrimonio di competenze professionali, artigianalità e know-how costruito in decenni di attività produttiva”, evidenzia la Filctem Cgil, sottolineando come il distretto abbia rappresentato per lungo tempo un punto di riferimento per la manifattura calzaturiera toscana e italiana.
Il sindacato chiede quindi l’attivazione di strumenti concreti di sostegno al comparto: incentivi all’innovazione e alla transizione produttiva, tutela dell’occupazione attraverso il rafforzamento degli ammortizzatori sociali e investimenti nella formazione professionale e nel ricambio generazionale, soprattutto nel settore artigiano. “Il comparto è strategico e va difeso — conclude la Cgil — servono interventi tempestivi per evitare ulteriori chiusure e perdita di posti di lavoro”.




