La Regione Toscana sta accelerando i tempi per sbloccare la complessa vertenza che riguarda il call center Konecta Italia di Livorno. Valerio Fabiani, consigliere della Presidenza regionale per il lavoro e le crisi aziendali, ha inviato una lettera formale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per chiedere la convocazione urgente del tavolo di settore. L’iniziativa segue un importante vertice istituzionale svoltosi a Livorno lo scorso 27 maggio, nato con l’obiettivo di affrontare la crisi dello stabilimento che mette a rischio 76 posti di lavoro, in stragrande maggioranza occupati da donne per le quali quel salario costituisce spesso l’unica fonte di reddito familiare.
La filiale livornese di Konecta opera in esclusiva per la commessa Tim e sta subendo una drastica riduzione delle attività. Per tamponare l’emergenza occupazionale è attualmente attivo un contratto di solidarietà, la cui scadenza è fissata per il prossimo 31 dicembre. Secondo Fabiani, le difficoltà della sede si inseriscono in una più ampia crisi strutturale del comparto delle telecomunicazioni, schiacciato da gare al ribasso, dumping contrattuale e una progressiva automazione legata all’intelligenza artificiale, che raramente si accompagna a piani di riqualificazione per il personale.
All’incontro dei giorni scorsi hanno preso parte anche l’assessore regionale alle Attività produttive Leonardo Marras, gli assessori dei Comuni di Livorno e Collesalvetti, Federico Mirabelli e Daniele Rossi, oltre ai sindacati, alla Rsu e ai rappresentanti dell’azienda.
La strategia concordata prevede una richiesta formale a Tim affinché mantenga invariati i volumi di lavoro durante l’attuale fase di transizione. Contemporaneamente, si lavora a una soluzione definitiva e strutturale che passa dalla diversificazione delle commesse, tema che sarà al centro di un tavolo tecnico programmato per i prossimi giorni tra le istituzioni e i vertici aziendali.




