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Crisi occupazionale in provincia di Siena, i sindacati: “Serve un’azione condivisa per evitare il declino”

Un quadro sempre più critico per il lavoro nella provincia di Siena, segnato da crisi industriali, delocalizzazioni e crescente precarietà. A lanciarne l’allarme sono CGIL, CISL e UIL, che chiedono un’azione unitaria tra istituzioni e parti sociali per rilanciare il territorio.
“La situazione occupazionale nel territorio è fortemente lacerata da un numero crescente di crisi industriali, alcune figlie di vere e proprie difficoltà di mercato e di commesse ma altre di scelte scellerate di delocalizzazione che stanno desertificando la produzione manifatturiera con un danno sociale profondo per la nostra provincia che registra il dato di inflazione sul costo del vivere tra i più alti del Paese”.
Secondo i sindacati si tratta di “un’emergenza” che sta producendo “un declino senza precedenti”, con perdita di posti di lavoro, aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali e riduzione delle ore lavorate negli appalti. Una crisi che attraversa più settori, dal metalmeccanico alla moda, dal legno all’alimentare, fino al commercio e al turismo.
Al centro della denuncia anche il tema della qualità del lavoro: “enormi criticità dettate dalla crescente povertà lavorativa per effetto di un mercato del lavoro sempre più frammentato che vive di precarietà, applicazione di contratti pirata e fenomeni di sfruttamento lavorativo”.
Le organizzazioni sindacali sottolineano inoltre come il contesto internazionale rischi di aggravare ulteriormente la situazione economica e sociale del territorio.
CGIL, CISL e UIL chiedono quindi un cambio di passo: “abbiamo da tempo posto all’attenzione delle associazioni di categoria e delle istituzioni locali tutte questo quadro di criticità, chiedendo l’apertura di una stagione di sinergie e alleanze capaci di guardare all’insieme delle difficoltà della provincia, superando visioni settoriali ed i confini territoriali”.
L’obiettivo è costruire progettualità condivise per il rilancio e l’attrattività del territorio, anche attraverso “un osservatorio permanente sulle crisi e sull’occupazione” che possa sostenere i lavoratori a rischio.
Un percorso che, evidenziano i sindacati, ha già trovato prime condivisioni con le istituzioni locali, compreso l’incontro del 25 marzo con la consigliera delegata alle attività produttive del Comune di Siena, e che proseguirà con un nuovo confronto in Regione Toscana previsto per il 20 aprile.
“Un impegno fermo, coerente e condiviso” – concludono – per contrastare la crisi e costruire prospettive di sviluppo per il territorio.


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