Crisi The Italian Sea Group, attivato il contratto di solidarietà

Si è tenuto oggi, 24 agosto, l’incontro tra la direzione aziendale di The Italian Sea Group e le rappresentanze sindacali di Fim, Fiom e Uilm per avviare il confronto sull’ammortizzatore sociale più idoneo a gestire la fase di crisi del gruppo.

“A fronte di una forte riduzione dell’attività lavorativa, fino ad oggi gestita quasi esclusivamente con l’utilizzo delle ferie dei dipendenti – osservano i sindacalisti Bruno Casotti della Fim Cisl, Umberto Faita della Fiom Cgil e Giacomo Saisi della Uilm Uil – le parti hanno condiviso l’ipotesi di ricorrere al contratto di solidarietà, ritenuto lo strumento più adeguato per salvaguardare l’occupazione”.

​I sindacati hanno presentato una serie di richieste specifiche all’azienda. “Sono stati chiesti l’anticipo dell’ammortizzatore sociale – spiegano i sindacalisti – quindi l’erogazione diretta della quota di solidarietà da parte dell’azienda, senza attendere i tempi di pagamento dell’Inps. L’applicazione della rotazione del trattamento di solidarietà su tutto il personale, piena maturazione di tutti i ratei istituti come tredicesima, ferie, Par e istituti indiretti, una integrazione salariale, quindi la copertura integrativa aziendale fino al raggiungimento del 100 per cento della retribuzione lorda”.

“E l’istituzione di verifiche quindicinali per monitorare il rispetto dei criteri di rotazione tutela delle ferie – concludono Casotti, Faita e Saisi – In sostanza quindi l’azzeramento delle trattenute per eventuali saldi ferie in negativo in caso di cessazione del rapporto di lavoro e un periodo esteso fino a 24 mesi per il recupero delle ferie arretrate”.

​Azienda e sindacati hanno concordato di aggiornare il tavolo negoziale al 1° settembre, data in cui si riprenderà il confronto nel merito per definire i dettagli di un accordo condiviso.

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