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Crisi The Italian Sea Group, il cantiere chiede tempo

“Teniamo alta l’attenzione sulla vicenda”. Bruno Casotti, referente della Fim Cisl Toscana Nord, ci va coi piedi di piombo. Ieri, 3 marzo, si è tenuto l’atteso incontro tra i rappresentanti del The Italian Sea Group, colosso della nautica di Marina di Carrara, Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) e i sindacalisti Umberto Faita della Fiom Cgil Massa Carrara, Casotti della Fim Cisl Toscana Nord e Giacomo Saisi della Uilm Massa Versilia.
Un incontro richiesto a gran voce dai sindacati coi lavoratori che lo scorso 25 febbraio si erano riuniti in presidio davanti al cantiere. Un modo per cercare di alzare l’attenzione su di una situazione che vede il cantiere – che il mese scorso ha fatto una iniezione di liquidità di 25 milioni di euro – con un bacino tra dipendenti e indotto di circa 2mila lavoratori “in arretrato col pagamento di fondo pensione, fondo sanitario, lavoratori in appalto e sub-appalto” come avevano sottolineato i sindacati spiegando le motivazioni del presidio avvenuto dopo numerose richieste di confronto.
Durante l’incontro di ieri, da quanto filtra, “la società ha preso tempo per analizzare la situazione delicata in versa The Italian Sea Group, al fine di sviluppare un piano industriale – spiega Casotti – vista la grave crisi finanziaria causata, secondo quanto dice la stessa azienda, da una scellerata dirigenza. L’azienda ha richiesto tempo per sviluppare il piano e per capire effettivamente come poter risollevare la situazione”.
Da quanto sarebbe poi emerso, i rappresentanti dell’azienda avrebbero detto a sindacalisti ed Rsu che starebbero regolarizzando i versamenti di Metasalute, Cometa e le quote del Tfr.
“Ne prendiamo atto – commenta Casotti – considerando che ad oggi non è possibile verificarlo. L’azienda ha espresso rassicurazioni riguardando ai livelli occupazionali che resteranno invariati ed il non utilizzo di ammortizzatori sociali, riservandosi di fare un programma di ferie a rotazione per i reparti. Ovviamente la nostra attenzione non deve scendere. Auspichiamo che il tempo preso dall’azienda porti ad una soluzione positiva e che renda un futuro sereno ai lavoratori e alle proprie famiglie, considerando che stanno vivendo giorni di vera angoscia”.
Il prossimo incontro ora sarà quello di giovedì 12 marzo convocato dal prefetto con parti sindacali, Serena Arrighi sindaca di Carrara, Autorità di sistema portuale e la proprietà. “Dove ci aspettiamo ulteriori rassicurazioni” ammette Casotti. “Il 30 marzo – conclude – è già in programma un nuovo incontro con la proprietà. La presentazione di un nuovo piano industriale e finanziario resta condizione imprescindibile per capire lo stato di salute dell’azienda ed il suo conseguente futuro”.


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