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Crisi The Italian Sea Group: timori su liquidità e ordini

“Siamo preoccupati: se guardiamo alle commesse nella terza trimestrale del 2025, gli ordini di imbarcazioni presenti non sono sufficienti rispetto alla capacità produttiva del cantiere”. Umberto Faita, segretario Fiom Cgil per Massa Carrara, non nasconde la preoccupazione sua e dei lavoratori del cantiere The Italian Sea Group di Marina di Carrara, azienda nautica che dà lavoro – tra indotto e dipendenti – ad oltre 1500 persone in tutta la zona apuoversiliese, Viareggio compresa.
Ieri, 18 febbraio, circa 400 dipendenti del cantiere si erano riuniti in assemblea lamentando il mancato accreditamento dello stipendio, irregolarità o ritardi nel versamento dei fondi del trattamento di fine rapporto (Tfr) e mancata copertura del fondo sanitario integrativo di categoria (fondo Metasalute).
“Gli stipendi sono stati accreditati oggi pomeriggio – afferma Giacomo Saisi della Uilm Massa Versilia – e le altre pendenze nei prossimi giorni saranno regolarizzate. Stiamo andando verso un ritorno alla normalità e saremo attenti sull’evolversi della situazione. Tante ditte in appalto non avevano riscosso i lavori eseguiti e speriamo che anche questo si regolarizzi”.

“Siamo fiduciosi che l’azienda farà tutto il possibile per mantenere gli impegni assunti – gli fa eco Bruno Casotti della Fim Cisl – e per riportare serenità alle lavoratrici e ai lavoratori e garantire la continuità occupazionale. Qualora ciò non dovesse avvenire, ribadiamo con fermezza che non esiteremo a proseguire e rafforzare le iniziative di protesta già intraprese, mettendo in campo tutte le azioni necessarie a tutela dei diritti e delle condizioni di lavoro”.

L’azienda, che nel 2024 ha fatturato 406 milioni e 358mila euro, è quotata in borsa e, se rispetto all’anno scorso ha perso il 69 per cento di quotazione, nella giornata di ieri, 18 febbraio, ha segnato -39% in un colpo solo.
“Questo può accadere quando l’azienda è quotata in borsa ma più che questo – osserva Saisi – a noi fa preoccupare che ci sia mancanza di liquidità, visto che l’iniezione di 25 milioni di euro arrivata oggi servono per gestire qualche mese. Poi che sarà?”


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