Annino Gargano promosso Questore: è stato vice dirigente al Commissariato di Viareggio e capo della Squadra Mobile a Lucca

BARI – Annino Gargano Questore. La promozione, per l’attuale capo della Squadra Mobile di Bari, è di pochi giorni fa. 53 anni, amalfitano, in servizio dal 1990, Gargano ha diretto la squadra Antcrimine del Commissariato di Viareggio e la Squadra Mobile di Lucca, di Genova, Lecce, e, ultimo incarico, quella di Bari

Viareggio, anche in questo caso, si conferma trampolino di lancio. La promozione a Questore, a soli 53 anni, è un traguardo molto importante, e meritato:  Annino Gargano, nella sua carriera, ha conseguito numerosi encomi ed attestati di lode in relazione ai risultati ottenuti nel contrasto alla criminalità diffusa ed organizzata, anche di stampo mafioso.  Tra le indagine spicca quella dei clochard picchiati a Genova che, il 4 ottobre del 2014, culminò con l’ arresto, in esecuzione dei provvedimenti di fermo emessi dalla Procura della Repubblica del Tribunale ligure, di Martin Krocka, nato nella Repubblica Slovacca nel 1982, domiciliato a Sarzana, nonchè  Ahmed Dridi, nato in Tunisia nel 1993, difeso dagli avvocati Elena Libone e Marco Taddei, e Karlo Bilani, nato in Germania nel 1994, difeso dall’avvocato Massimo Landi, entrambi domiciliati in Viareggio,  per i reati di tentato omicidio premeditato pluriaggravato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere in concorso. I soggetti erano statii ritenuti responsabili, unitamente a Michael Krahulec, nato nella Repubblica Slovacca nel 1990, detto “Mikail”, senza fissa dimora, già tratto in arresto per gli stessi reati, della violenta aggressione ai danni di quattro senza tetto, avvenuta nella notte del 25 gennaio a Genova, nella centrale piazza Piccapietra. Il grave fatto, commesso con l’utilizzo di bastoni, pali in ferro ed altri oggetti contundenti, che aveva destato particolare allarme sociale in relazione a possibili cause di discriminazione razziale, sembra invece da ricondurre alla lezione che “Mikail”, anch’egli clochard, facendosi spalleggiare dagli altri arrestati, voleva dare alle quattro vittime, con due delle quali aveva anche litigato violentemente alcuni giorni prima. Le indagini della Mobile genovese, oltre che sulle immagini riprese dalla videosorveglianza, era stata fatta sui numeri di telefono relative alla zona di Piccapietra e zone limitrofe per vedere se, in quell’arco di tempo, si ripetevano le telefonate considerando anche gli orari. Il primo a essere arrestato era stato Krahulec ritenuto l’organizzatore del raid nei confronti dei quattro clochard, massacrati a calci e a colpi di spranga. Poi lo stesso avrebbe chiesto agli altri tre di unirsi a lui nell’azione punitiva e gli altri lo avrebbero seguito in un viaggio in auto dalla Versilia a Genova la sera del pestaggio. Una volta a Genova aveva parcheggiato l’auto e si erano diretti in piazza Piccapietra dove poi avvenne il massacro. Le condanne di primo grado furono confermate in Appello a Genova per i due viareggini che parteciparono al tentato omicidio: 7 anni e 9 mesi sia per Karlo Bilani che per Ahmed Dridi.

Il neo questore non conosce ancora la sua nuova destinazione, che verrà resa nota soltanto nei prossimi giorni