Approvato il decreto legge sull’abolizione dei voucher

0

ROMA (di Edoardo Altamura) – È stato approvato il decreto legislativo che abolisce i voucher da parte della Commissione Lavoro della Camera; con precisione, l’emendamento abrogherà gli articolo 48, 49 e 50 del Jobs Act (D.Lgs. n.81 del 2015) cioè quelli relativi al Lavoro accessorio – Definizione e campo di applicazione, Disciplina del lavoro accessorio e Coordinamento informativo a fini previdenziali.

“Abbiamo abrogato le norme su voucher e appalti – dichiara il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa – nella consapevolezza che l’Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi e nella consapevolezza che la decisione è coerente con l’orientamento che è maturato nelle ultime settimane in Parlamento”.

E oggi anche il Consiglio dei Ministri ha approvato, e quindi definitivamente detto addio, anche ai tanto discussi buoni lavoro da 10 € lordi, di cui 7,5 € netti, che hanno visto una netta crescita nell’ultimo periodo ma che, secondo molti, risultano essere estremamente importanti per molte categorie di lavoro (gli studenti che necessitano di un piccolo sostegno durante la formazione o il lavoro agricolo, solo per citarne due).

Tale approvazione renderà effettiva l’eliminazione dei buoni lavoro dal 1 gennaio 2018, in modo tale da permettere l’utilizzo di quelli già acquistati, e reintroduce la piena responsabilità solidale negli appalti tra committente ed appaltatore. Entrambi sono due temi predominanti nella linee della Cgil, tanto da essere i due quesiti referendari posti dal sindacato.

Il dibattito resta comunque acceso. “Se, come appare, il governo farà un decreto nel quale dà risoluzione ai quesiti referendari – afferma Susanna Camusso –  nel momento in cui sarà trasformato in legge, considereremo questo un grande risultato e quindi esattamente l’obiettivo che ci siamo proposti con i quesiti referendari”.

“Con i problemi che abbiamo di burocrazia, lentezza, evasione fiscale l’eliminazione dei voucher è l’ennesimo passo indietro che il nostro Paese compie”, dice al contrario Mario Resca, presidente Confimprese. “I voucher hanno permesso negli ultimi anni di crisi a molte famiglie di incrementare il proprio reddito in modo trasparente e se, come sostengono i sindacati, rappresentano l’ultimo gradino prima della precarietà, la loro eliminazione comporterà il ritorno al nero”.

No comments

*