Carabinieri accusati di stupro, il Ministro: “Non ci sono attenuanti, la sospensione non basta”

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ROMA – “Sono state fatte cose gravissime, contro le regole e contro l’etica dei Carabinieri. Non ci sono attenuanti. Non posso anticipare l’esito della commissione interna, il primo atto è stata la sospensione ma penso si debba andare oltre”. Queste le parole del ministro della Difesa Roberta Pinotti a Porta a Porta in merito alla vicenda fiorentina dei due carabinieri, Marco Camuffo e Pietro Costa, accusati di stupro dalle due giovani studentesse americane e interrogati dal pm rispettivamente sabato scorso e ieri. “Bisogna far lavorare le inchieste – ha aggiunto – ma di fronte a fatti del genere bisogna mettere in atto le azioni più forti e nette”. Il sindaco Dario Nardella, anche lui a “Porta a porta”, ha invece lanciato un’idea: “Mi dispiace moltissimo che questo fatto gravissimo, ingiustificabile e squallido possa danneggiare l’immagine e la reputazione dei carabinieri. Credo che l’Arma sia la prima ad avere interesse che la verità venga fuori tutta e rapidamente. Ho lanciato al bravissimo comandante provinciale dei Carabinieri la proposta di una maggiore presenza di donne in divisa”

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